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Transvaal Regione storica del Sudafrica nordorientale. Nel 1994 la regione venne amministrativamente suddivisa nelle quattro province di Gauteng, Nord-Ovest, Mpumalanga e Provincia Settentrionale. La regione si estende a nord del fiume Vaal (da cui il toponimo stesso). Il territorio, lievemente ondulato e dominato da una serie di altipiani che culminano nella sezione orientale nei monti dei Draghi, è delimitato a nord e a ovest dal fiume Limpopo, a est dai monti Lebombo e include parte del Parco nazionale Kruger.
Abitata in origine da popolazioni autoctone (boscimani, koi-koi, bantu), all’inizio del XIX secolo la regione venne occupata dagli afrikaner (boeri), sfuggiti all'autorità britannica della colonia del Capo (vedi Grande Trek). Organizzati in una serie di piccole comunità, nel 1852 i boeri ottennero dalla Gran Bretagna la firma della convenzione di Sand River, che garantiva alla popolazione residente sul territorio, allora chiamato Transvaal, 'il diritto di amministrare i propri affari'. L’autonomia concessa dagli inglesi portò nel 1856 alla nascita della Repubblica Sudafricana. I primi anni della Repubblica furono caratterizzati da una forte instabilità politica, causata da una debole economia e dalle continue guerre con i popoli indigeni; ne approfittarono gli inglesi che, nel 1877, annetterono la regione alla colonia del Capo. Nel 1881 i boeri si ribellarono al dominio britannico e, guidati dal comandante Paul Krüger, sconfissero gli inglesi nella battaglia di Majuba Hill. Il Transvaal venne nuovamente riconosciuto come territorio autonomo sotto il protettorato britannico e Krüger fu eletto presidente (1883-1902). Nel 1886 la scoperta dell'oro nel Witwatersrand causò un'improvvisa affluenza di immigranti, in prevalenza inglesi e tedeschi, che presto superarono in numero i boeri. Per tutelare il paese dalla minaccia degli uitlanders (gli “stranieri”) il presidente Krüger non concesse loro pari diritti civili e impose pesanti tasse alle compagnie straniere, scatenando il risentimento britannico. Nel dicembre 1895 gli immigrati inglesi, con il sostegno politico del primo ministro della colonia del Capo Cecil Rhodes, e l’appoggio militare di un esercito armato guidato da Leander Starr Jameson, organizzarono un’insurrezione che però fallì. Nonostante alcuni tentativi di comporre pacificamente il dissidio, le tensioni sempre crescenti e la mobilitazione di truppe britanniche, inviate dalla regina Vittoria, portarono allo scoppio della guerra anglo-boera. Dopo la vittoria degli inglesi, il trattato di Vereeniging (1902) incluse il Transvaal e lo Stato Libero dell’Orange nei possedimenti della Corona britannica; nel 1907 venne garantito loro un governo autonomo. Nel 1910, con l'Orange, il Natal e la colonia del Capo, il Transvaal divenne una provincia dell'Unione Sudafricana, ribattezzata nel 1961 Sudafrica. Nell’aprile del 1994, a seguito delle prime elezioni libere nel paese, il Transvaal è stato suddiviso nelle attuali quattro province.
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