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Canarie

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Colata lavica, LanzaroteColata lavica, Lanzarote

Canarie (spagnolo Islas Canarias), arcipelago della Spagna (di cui costituisce una comunità autonoma) situato nell'oceano Atlantico, al largo della costa del Marocco. Comprende le province di Las Palmas e Santa Cruz de Tenerife.

Le principali isole del gruppo, in ordine di grandezza, sono Tenerife, Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote, La Palma, La Gomera e Hierro. L'arcipelago, che comprende altre isole minori, ha una superficie complessiva di 7.447 km². La popolazione è di 1.894.868 abitanti (2003), con una densità media di 254 abitanti per km². Las Palmas, nell'isola di Gran Canaria, e Santa Cruz de Tenerife, a Tenerife, sono le due città più importanti, capoluoghi delle omonime province.

Le isole Canarie sono di origine vulcanica. La vetta più elevata è il Pico de Teide, o Pico de Tenerife, a Tenerife, vulcano inattivo che raggiunge i 3.715 m. Il clima è di tipo oceanico subtropicale, con temperature miti tutto l’anno e precipitazioni concentrate principalmente durante la stagione invernale. Nelle zone al di sotto dei 400 m la vegetazione è simile a quella dell'Africa settentrionale, con palme da dattero, dracene e cactus. A quote più elevate si trovano lauri, agrifogli, mirti, eucalipti, pini e numerose piante da fiore.

Agricoltura e pesca sono le attività economiche tradizionali. Il terreno di origine vulcanica è estremamente fertile, ma l'assenza di corsi d'acqua e i frequenti periodi di siccità rendono necessaria l'irrigazione artificiale nella maggior parte delle aree coltivabili, che producono principalmente banane, agrumi, canna da zucchero, pesche, fichi, uva, cereali, pomodori, cipolle e patate. Il turismo è una delle voci cardine dell’economia locale. Di un certo rilievo anche la produzione artigianale di stoffe e di preziosi tessuti ricamati.

Il clima mite e asciutto rende le isole dell’arcipelago un luogo ideale per l'osservazione astronomica; l'Osservatorio astronomico di Roque de los Muchachos, a La Palma, ospita alcuni dei più importanti telescopi del mondo, tra cui il Telescopio Nazionale Galileo.

Denominate Fortunatae Insulae dagli storici antichi, le Canarie erano probabilmente già note ai fenici e ai cartaginesi. Lo storico romano Plinio il Vecchio avrebbe battezzato l’arcipelago Canaria in riferimento ai cani di grandi dimensioni che popolavano le isole. Navigatori arabi raggiunsero l'arcipelago nel XII secolo e l'italiano Lanzarotto Malocello vi sbarcò alla fine del XIII. Papa Clemente VI concesse le isole alla Castiglia nel 1344. Il marinaio francese Jean de Bethéncourt le conquistò nel 1402 e fu nominato signore delle Canarie nel 1404 da Enrico III di Castiglia. Reclamate dal Portogallo, furono riconosciute possedimento spagnolo dal trattato del 1479. La Spagna le conquistò definitivamente alla fine del XV secolo sterminando i guanche, popolo indigeno di origine berbera.

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