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Risultati di Windows Live® Search Coloranti Sostanze chimiche organiche presenti in natura o preparate sinteticamente, usate per la colorazione di tessuti, inchiostri e prodotti alimentari. La terminologia moderna definisce coloranti i prodotti che contengono colori organici puri mescolati a un supporto, ad esempio stucco, che li rende facili da maneggiare. I coloranti non devono essere confusi con i pigmenti, sostanze polverizzate e mescolate con materiali adesivi, che si depositano per sovrapposizione e senza reazione chimica sulle diverse superfici. In generale, le sostanze usate come coloranti sono composti organici caratterizzati da una struttura ben definita: contengono infatti gruppi insaturi, detti cromofori, con proprietà tintoriali diverse, e radicali chimici, detti auxocromi, che hanno la funzione di penetrare la sostanza da tingere e di fissare il colore desiderato; si tratta di composti acidi e basici, che formano rispettivamente sali acidi e basici. In alcuni casi, l'aggiunta di un gruppo auxocromo rende colorato un gruppo originariamente incolore. Le sostanze grezze da cui si ricavano i coloranti sintetici, come il benzene, sono derivate dalla distillazione distruttiva del carbone: dal materiale di partenza, gli intermedi vengono preparati grazie a vari processi chimici durante i quali gli atomi di idrogeno della sostanza iniziale vengono sostituiti con elementi diversi o con radicali chimici. Una prima classificazione dei coloranti può essere condotta in base all'uso, ma generalmente si preferisce fare riferimento alla struttura chimica. Tra i gruppi più importanti vi sono i coloranti azoici, che comprendono il giallo burro e il rosso Congo; i coloranti azinici, come il color malva; i coloranti del trifenilmetano, tra cui il magenta, il cristalvioletto e la fenolftaleina; i coloranti antrachinonici, come l'alizarina. L'indaco è un colorante tessile che si trova in natura sotto forma di glucoside. Un gruppo importante di coloranti è poi costituito dalle ftalocianine, che possono essere blu o verdi e hanno struttura simile a quella della clorofilla. Vedi Diazocomposti. Le tinture possono essere sostanze organiche o pigmenti e vengono usate per colorare vetro, carta, fibre tessili o legno; utilizzano un supporto alcolico, oleoso o acquoso, penetrano tra le fibre del materiale e sono trasparenti e molto più leggere delle vernici o dei rivestimenti. Vedi anche Tintura.
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