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Risultati di Windows Live® Search Reform Bills Serie di leggi elettorali approvate dal Parlamento britannico nel XIX secolo. Il primo Reform Bill del 1832 operò una ridistribuzione dei seggi parlamentari: furono eliminati i cosiddetti 'borghi putridi' (rotten boroughs), piccole circoscrizioni rurali controllate elettoralmente da pochi proprietari terrieri, aumentando invece i seggi di alcune grandi città, delle contee, dei centri industriali, dell'Irlanda e della Scozia; l'elettorato fu quasi triplicato grazie all'abolizione di vari requisiti finanziari e di residenza, con il risultato che il potere politico passò dall'aristocrazia terriera alla borghesia. Con il secondo Reform Bill (1867) furono create nuove circoscrizioni elettorali e ridotti i seggi di quelle con meno di 10.000 abitanti, aumentando invece la rappresentanza delle città industriali del nord (Birmingham, Leeds, Liverpool, Manchester e Salford). Fu esteso il diritto di voto agli artigiani e ai salariati più abbienti, che risiedevano nei centri urbani. Il terzo Reform Bill (1884) introdusse il suffragio maschile pressoché universale (restavano esclusi i domestici e i cittadini senza fissa dimora). Fu operata una nuova redistribuzione dei seggi che accoglieva il principio della proporzionalità diretta. Nel 1917 fu stabilita la proporzione di un seggio ogni 70.000 abitanti e, soprattutto, fu istituito il suffragio universale per gli uomini dal ventunesimo anno di età e per le donne dal trentesimo, mentre nel 1928 il diritto fu ulteriormente ampliato fissando pari requisiti di età.
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