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El Salvador (nome ufficiale República de El Salvador, Repubblica di El Salvador), stato dell’America centrale, confina a nord e a est con l’Honduras, si affaccia nell’estremità sudorientale sul golfo di Fonseca e a sud sull’oceano Pacifico, mentre a ovest e a nord-ovest è delimitato dal Guatemala. El Salvador è lo stato più piccolo e più densamente popolato dell’America centrale: ha una superficie di 21.041 km² e un’estensione costiera di 307 km. La capitale è San Salvador.
Il territorio salvadoregno è caratterizzato da un altopiano centrale, solcato da valli fluviali e situato tra due catene di monti di origine vulcanica, che percorrono il paese da est a ovest. L’altopiano presenta un’altitudine media di 610 m, mentre i rilievi situati all’estremità sudorientale raggiungono altitudini più elevate; la vetta più alta del paese è il Cerro El Pital (2.730 m), nella Cordigliera de Tilaran, catena condivisa con l’Honduras. Il fiume principale è il Rio Lempa, che nasce in Guatemala. La fascia costiera che si affaccia sul Pacifico ha un’ampiezza compresa tra i 10 e i 20 km. Il clima è mite nelle zone più elevate, temperato o semitropicale nella regione dell’altopiano e tropicale lungo la fascia costiera, con precipitazioni che registrano una media annuale di 1.830 mm, concentrate nella stagione che va da maggio a ottobre. La temperatura media annua della capitale, San Salvador, è di 23 °C.
El Salvador è minacciato da una grave deforestazione, con un tasso annuo pari all’1,37% (1990–2005). Per contro, solo il 2% (2003) della superficie totale del paese è dichiarato protetto. Due sono i parchi nazionali, entrambi prossimi al Guatemala, Montecristo, istituito nel 1987, ed El Imosible, istituito nel 1989. Il paese possiede un World Heritage Site, la zona archeologica di Joya de Cerén (il sito è tutelato dall’UNESCO dal 1993). L’alta percentuale di foresta primaria scomparsa nel corso degli anni ha prodotto problemi come il peggioramento della qualità delle acque e l’erosione del suolo, particolarmente in versanti a forte pendenza. Anche l’inquinamento delle acque e la contaminazione dei suoli, dovuta ai pesticidi utilizzati in agricoltura e allo smaltimento di rifiuti tossici, rappresentano gravi problemi ambientali. Nelle aree urbane il 94% (2004) della popolazione dispone di acqua potabile, ma nelle aree rurali la percentuale scende al 70%. La produzione di elettricità a El Salvador è relativamente pulita: il 42,6% (2003) proviene dal consumo di combustibili fossili in impianti termici, mentre il 34,3% viene prodotto in impianti idroelettrici e il 23,2% in impianti geotermici. Il governo ha sottoscritto il protocollo di Kyoto sul riscaldamento del pianeta e accordi internazionali in materia di biodiversità, zone umide, desertificazione, scorie pericolose, abolizione dei test nucleari e protezione dell’ozonosfera.
Più del 90% della popolazione del Salvador è costituita da meticci e il rimanente da creoli e amerindi. Nel 2007 il paese contava 6.939.688 abitanti, con una densità media di 335 unità per km². Il 60% della popolazione vive nelle aree urbane. La lingua ufficiale è lo spagnolo; alcuni gruppi di amerindi parlano il náhuatl, una lingua indigena (vedi Lingue indiane d’America). La religione praticata dalla maggioranza della popolazione è quella cattolica. La capitale, San Salvador, è la città più grande del paese; altri centri urbani di rilievo sono Soyapango e Santa Ana. Seguono i centri di Mejicanos, un sobborgo di San Salvador, e San Miguel, ai piedi dell’omonimo vulcano.
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