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Ghiandole mammarie

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Mammiferi e ghiandole mammarieMammiferi e ghiandole mammarie
Struttura articolo
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Introduzione

Ghiandole mammarie Strutture specializzate tipiche delle femmine dei mammiferi, deputate alla produzione del latte, primo nutrimento per la prole. Nei mammiferi meno evoluti, i monotremi (come l'ornitorinco, che depone le uova e allatta i piccoli), le ghiandole mammarie hanno una struttura simile a quella delle ghiandole sudoripare; ciò suggerisce una probabile evoluzione delle prime a partire da queste. Probabilmente, la produzione del latte era in origine comune a entrambi i sessi. Nei monotremi, infatti, le ghiandole mammarie si sviluppano anche nei maschi, mentre nei mammiferi marsupiali (come i canguri) e placentati (uomo compreso) di sesso maschile esse sono presenti solo in forma rudimentale.

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Struttura delle ghiandole mammarie

Le ghiandole mammarie sono ghiandole di tipo esocrino, che riversano cioè il loro contenuto all'esterno. Sono contenute all'interno delle mammelle e circondate da tessuto adiposo; sono composte da numerose strutture tubulari (nella donna, 15-20 per ciascuna mammella) che convergono in canalicoli chiamati dotti lattiferi. Questi sboccano all'esterno attraverso il capezzolo.

Si sviluppano nell'embrione lungo due linee chiamate linee mammarie, che decorrono dall'inguine alle ascelle, a partire dall'endoderma. Nella donna, in casi patologici, lungo queste due linee possono svilupparsi più gruppi di ghiandole, che danno origine a un numero di capezzoli o di mammelle superiore a quello normale. Tale condizione prende il nome, rispettivamente, di ipertelia e di polimastia, e si può considerare una sorta di ricordo evolutivo della disposizione e del numero di mammelle presenti negli altri mammiferi. Le ghiandole mammarie raggiungono il massimo sviluppo intorno ai 20 anni e dopo la menopausa tendono ad atrofizzarsi. Sono soggette a variazioni di dimensioni in rapporto con il ciclo mestruale, la gravidanza, l'allattamento (ossia il periodo dopo la nascita del bambino in cui esso si nutre del latte materno). Il loro sviluppo e la loro funzione sono controllati sia dagli ormoni estrogeni e progestinici, sia dagli ormoni prodotti dal lobo anteriore dell'ipofisi.

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