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Psicologia dell’età evolutiva

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Sigmund e Anna FreudSigmund e Anna Freud
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5

Crescita fisica

In media, un neonato pesa 3,4 kg ed è alto 53 cm; la testa appare sproporzionatamente grande rispetto al resto del corpo. Dalla nascita fino ai tre anni si assiste al maggiore incremento nell’altezza, dopodiché la crescita diviene abbastanza costante fino all’adolescenza, quando interviene un ulteriore e consistente aumento, minore comunque di quello avvenuto nell’infanzia. Anche l’incremento di peso è cospicuo durante i primi tre anni e durante l’adolescenza.

Le ricerche hanno dimostrato che la velocità di crescita è influenzata dallo stato di salute del bambino: decelera durante un periodo di malattia, ma dopo la guarigione accelera in maniera tale che il bambino possa riacquistare un peso e un’altezza adeguati alla sua età.

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Attività motoria

Nel periodo che va dalla nascita fino ai due anni le abilità motorie sono soggette a notevoli cambiamenti. Alla nascita, il neonato è in grado di eseguire movimenti estensivi disorganizzati. Una caratteristica del comportamento motorio precoce del bambino consiste nel gran numero di azioni riflesse che riesce a compiere, che permangono per un breve periodo dopo la nascita e poi scompaiono: ad esempio, quando il palmo della mano del bambino viene leggermente sfregato, le dita si chiudono involontariamente a pugno dando luogo al cosiddetto “riflesso palmare”.

Da questi primi movimenti hanno origine attività motorie più complesse: il bambino impara a camminare, secondo una sequenza di quattordici stadi, in media tra i 13 e i 15 mesi. La ricerca dimostra che l’età di comparsa delle abilità motorie è determinata in modo innato e l’acquisizione di tali abilità non è influenzata dalla pratica. Rigide restrizioni imposte all’esercizio delle attività motorie, tuttavia, possono modificare i modi e i tempi di sviluppo.

Dopo che le abilità motorie di base sono state acquisite, i bambini imparano a integrare i movimenti con le abilità percettive, in particolare con la percezione spaziale. Questo processo è importante per il raggiungimento della coordinazione mano-occhio e per l’acquisizione di capacità di maggiore complessità, richieste da molte attività sportive.

7

Linguaggio

La capacità di comprendere e comunicare è uno dei maggiori traguardi raggiunti dall’essere umano. Una caratteristica sorprendente dello sviluppo del linguaggio è la velocità con cui esso viene acquisito: la prima parola viene pronunciata intorno ai 12 mesi e, entro i due anni, la maggior parte dei bambini possiede un vocabolario di 270 parole, che diventano 2600 a sei anni. Partendo dal presupposto che è quasi impossibile stabilire il numero di frasi che si possono costruire all’interno di una lingua, è certo comunque che i bambini cominciano a utilizzare proposizioni sintatticamente corrette fin dall’età di tre anni e frasi altamente complesse all’età di cinque.

Questo straordinario fenomeno non può essere spiegato semplicemente attraverso le teorie dell’apprendimento. Il linguista statunitense Noam Chomsky ha ipotizzato che il cervello umano sia funzionale alla percezione e riproduzione del linguaggio; pertanto il sistema mentale deputato al linguaggio non richiede un apprendimento formale, ma si attiva spontaneamente in un contesto che ne stimola la produzione verbale. Sebbene non tutti gli psicolinguisti condividano le affermazioni di Chomsky sull’acquisizione del linguaggio, l’idea di uno speciale sistema mentale addetto alla produzione linguistica è comunemente accettata. Attualmente, i teorici che si occupano della relazione tra sviluppo cognitivo e acquisizione del linguaggio affermano che quest’ultimo riflette le concezioni del bambino e si evolve insieme a esse.

8

Formazione della personalità

Le teorie della personalità sono descrizioni di come le persone si comportano al fine di ottenere dall’ambiente la soddisfazione dei propri bisogni fisici e psicologici. Se questi bisogni non vengono soddisfatti, si possono verificare conflitti interiori che, in certa misura, sono inevitabili, ma che possono provocare disturbi nello sviluppo. La formazione della personalità è considerata un processo attraverso il quale i bambini imparano a evitare e a gestire i conflitti. In questo senso, è importante la reazione del contesto familiare, in quanto genitori eccessivamente restrittivi o, al contrario, eccessivamente permissivi limitano la possibilità dei bambini di confrontarsi con le proprie difficoltà.

9

Intelligenza e apprendimento

L’intelligenza può essere definita come l’abilità di maneggiare in modo efficace concetti verbali astratti. Questa concezione traspare anche dalle domande utilizzate nelle prove psicologiche che misurano il quoziente d’intelligenza (QI). Due test molto conosciuti – lo Stanford-Binet e la versione riveduta della scala di intelligenza Wechsler per bambini (WISC) – sono utilizzati per valutare lo sviluppo mentale del bambino e per predire le sue possibilità di apprendimento.

È stato anche sottolineato il fatto che, a volte, i test si rivelano inappropriati se usati con bambini appartenenti a minoranze etniche, che potrebbero non capire o non rispondere ad alcuni quesiti a causa delle difficoltà linguistiche o delle differenze culturali. Data l’influenza dei fattori socio-culturali sul rendimento al test, i risultati devono essere pertanto interpretati con molta cautela.

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