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Benton, Thomas Hart

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Benton: La ballata di Frankie e JohnnyBenton: La ballata di Frankie e Johnny

Benton, Thomas Hart (Neosho, Missouri 1889 - Kansas City, Missouri 1975), pittore statunitense, rappresentante della corrente definita “regionalismo”.

Figlio di un membro del Congresso e nipote del primo senatore del Missouri, si interessò alla storia degli Stati Uniti fin da ragazzo. Iniziò la carriera artistica a Washington, DC, dove trascorse quattro anni al seguito del padre impegnato nella House of Representatives (1897-1905); a diciassette anni ottenne il suo primo lavoro come vignettista per un giornale di Joplin, nel Missouri. Un anno di studi presso l’Art Institute di Chicago e quattro a Parigi (1908-1912) lo avvicinarono alle straordinarie innovazioni estetiche delle avanguardie, alle quali si ispirò per vari anni. Nel 1912 si trasferì a New York.

La svolta fondamentale nella sua carriera artistica avvenne durante la prima guerra mondiale, quando Benton lavorò come disegnatore per la progettazione industriale: come più tardi riconobbe egli stesso, l’esperienza lo segnò profondamente, costringendolo a concentrarsi sulla materia e sulla tecnica, sulla concretezza della realtà moderna.

Volgendo le spalle all’arte astratta, che godeva in quegli anni di larghissimo consenso, Benton elaborò da allora uno stile eminentemente realistico, dinamico e spesso drammatico. Iniziò un ambizioso e monumentale programma pittorico ispirato alla storia degli Stati Uniti, che prevedeva la realizzazione di 75 grandi murali suddivisi in sezioni. La serie, intitolata American Historical Epic, si proponeva come una sorta di storia del popolo americano, lontana da idealizzazioni consuete, aderente alla verità spesso brutale della vita dei pionieri. I tradizionali valori della terra e della provincia americane si tradussero in un naturalismo crudo, talvolta violento, che trovò consonanze con le ricerche espressive di altri pittori regionalisti come Grant Wood e John Steuart Curry (vedi Arte statunitense).

All’inizio degli anni Trenta, tuttavia, Benton abbandonò il progetto per dedicarsi a soggetti contemporanei, tratti dalla vita quotidiana del Midwest. Le opere di questo periodo si caratterizzano per la distorsione e l’allungamento quasi manierista delle figure, per i tagli compositivi non convenzionali, per le prospettive deformate. Celebri sono i murali America Today (1930-31, The Equitable Life Assurance Society of the U.S., New York) e Modern America (1931, New School for Social Research, New York).

Tornato nel Missouri, Benton insegnò disegno e pittura al Kansas City Art Institute, continuando a dipingere grandi pannelli e murali. La sua opera nel Campidoglio di Jefferson City (1935) suscitò scandalo per la realistica descrizione degli aspetti più squallidi del passato dello stato. Sempre nel Missouri, altri importanti murali di Benton si trovano a Independence (Truman Memorial Library, 1961) e a Joplin (1973). Docente presso la Art Students League di New York, Benton ebbe tra i suoi allievi Jackson Pollock, che seguì i suoi corsi dal 1929 al 1931.

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