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Terni

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Palazzo Spada, TerniPalazzo Spada, Terni
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Introduzione

Terni Città e capoluogo di provincia dell’Umbria, situata all’estremità orientale di una conca pianeggiante solcata dal fiume Nera, alla confluenza del torrente Serra (il cui alveo è oggi deviato), ubicazione da cui derivò l’antico nome di Interamna o Interamnia (“tra i fiumi”).

L’economia locale si sviluppò in particolare in seguito alla fondazione delle acciaierie nel 1884, favorita dalla inesauribile ricchezza idrica del territorio (sono oggi attivi stabilimenti siderurgici, metallurgici ed elettrochimici). Notevole è anche la produzione di fibre sintetiche. La provincia, che comprende 33 comuni ed è prevalentemente collinare, è dedita all’agricoltura (cereali, vite, ulivo, barbabietola da zucchero, zootecnia) e all’attività turistica, e possiede industrie idroelettriche e chimiche. Caratteristiche alcune lavorazioni artigianali (ceramiche, ferro battuto, ricamo su tessuto).

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Urbanistica e luoghi di interesse

La città, di aspetto prevalentemente moderno anche a causa delle ricostruzioni seguite ai bombardamenti aerei degli anni 1943-44, conserva tuttavia un centro storico, sulla riva destra del Nera, definito dall’impianto urbanistico medievale (le tortuose viuzze secondarie), che raccoglie notevoli monumenti; tra questi, la chiesa di San Salvatore, con corpo cilindrico del V secolo, avancorpo rettangolare del XII e affreschi del Trecento; quelle di Sant’Alò (Aloisius), romanica dell’XI secolo e di San Francesco, gotica del 1265, con grande abside, campanile e ampliamenti del XIV-XV secolo e seguenti, che conserva affreschi quattrocenteschi nella cappella Paradisi.

Accanto al Duomo, rifatto nel Seicento e che espone numerose opere d’arte, si trovano i resti dell’anfiteatro romano, del I secolo d.C. Fra gli edifici civili, da segnalare la torre medievale con le attigue case dei Castelli, il Palazzo Mazzancolli, anch’esso medievale, con bel cortile, e il cinquecentesco Palazzo Spada, di Antonio da Sangallo il Giovane. I Musei civici comprendono una sezione archeologica, con reperti provenienti dal territorio circostante, e la Pinacoteca, che espone opere del XIV-XVIII secolo, fra cui una tempera del 1466 di Benozzo Gozzoli.

A 8 km verso est si trova la cascata delle Marmore (III secolo a.C.), alta complessivamente 165 m, che viene alimentata solo in alcune ore di giorni prefissati.

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Storia

Sorta in territorio abitato dall’età del Bronzo e del Ferro, fu centro romano (fondato, secondo la tradizione alimentata da un’iscrizione d’età imperiale, nel 672 a.C.) e ricco municipio. Devastata da goti, bizantini e longobardi fra il VI e l’VIII secolo, nel 1174 fu distrutta da Federico I Barbarossa e presto ricostruita; entrata più volte nell’orbita di Chiesa e Impero, dopo secoli di lotte fra fazioni, guerre con le città vicine e signorie esterne, dal 1420 fu dominio dello Stato della Chiesa (fatta eccezione per il periodo napoleonico) fino al 1860.

Abitanti (ternani): 107.739 (2001).

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