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Industrial Design

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Portatile Olivetti, anni TrentaPortatile Olivetti, anni Trenta
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1

Introduzione

Industrial Design Fenomeno di carattere artistico e tecnico-scientifico, sviluppatosi insieme al processo di trasformazione industriale della società moderna, che consiste nella progettazione di oggetti da produrre in serie. Protagonisti della progettazione industriale sono innanzitutto coloro che disegnano e progettano i prodotti, ma, in secondo luogo, anche chi li fabbrica, chi li vende e gli stessi consumatori, che, rispondendo in maniera più o meno positiva alle proposte del mercato, determinano il successo estetico, funzionale, commerciale dei vari articoli.

La progettazione industriale è uno dei molteplici aspetti del design. La sua funzione è in prevalenza pratica, connessa alle innovazioni tecnologiche e agli sviluppi sociali ed economici, ma ciò non esclude l’importanza di altri elementi, primo fra tutti quello creativo, legato al tempo, al gusto e alla cultura che lo genera.

2

Applicazioni

All’ideazione della forma di un oggetto da produrre in serie segue la definizione particolareggiata del progetto e la pianificazione delle fasi della realizzazione, affidate a tecnici ed esperti di vari settori. Tra gli articoli prodotti industrialmente nei quali il design riveste un ruolo non marginale si annoverano: oggetti d’uso destinati all’ambiente domestico e all’ufficio; elettrodomestici; mobili; mezzi di trasporto, come automobili e aeroplani; apparecchiature tecniche, come macchine fotografiche, radio e televisori, apparecchi stereo e personal computer; strumenti scientifici; abbigliamento e tessuti; macchine utensili e robot.

3

Cenni storici

Il design industriale è un fenomeno in continuo sviluppo. Ciascun operatore del settore ha diverse convinzioni in merito a quali siano le ragioni della nascita del design industriale. Ciononostante, si possono riconoscere due grandi indirizzi, in cui si dividono le opinioni correnti: quello che vede il design industriale essenzialmente finalizzato al mercato, sostenendo che la sua nascita è legata alla volontà dei produttori di aumentare vendite e ricavi, e quello che, basato su un’analisi storica, assegna al design industriale un ruolo più astratto, di mezzo con il quale esprimere e riaffermare il predominio dell’uomo sulla macchina, anche attraverso la ricerca di appropriate forme estetiche.

3.1

Gran Bretagna

Gli enormi cambiamenti generati nel XVIII secolo dalla rivoluzione industriale, e dall’introduzione della suddivisione del lavoro in settori specializzati, furono le premesse di una nuova epoca, in cui il lavoro creativo iniziò a raccogliere stimoli e risorse dal mondo dell’industria e dell’economia. Fino a tutto l’Ottocento la storia del design si sviluppò insieme a quella della tecnologia e della sperimentazione industriale.

I primi manufatti che segnarono il passaggio dall’artigianato all’industria furono le ceramiche dell’inglese Josiah Wedgwood, il quale, oltre a utilizzare per primo le macchine per la produzione industriale, costituì una società in cui le funzioni di lavoro erano divise in base alla specialità progettuale, produttiva, finanziaria e di vendita. Ogni aspetto del prodotto veniva curato, a partire da quello estetico, fino a considerare i problemi legati al mercato. Nel settore delle macchine industriali, il fattore considerato più importante fu forse la funzionalità; inoltre, le recenti acquisizioni tecniche e scientifiche portarono alla sostituzione di vecchi materiali, come il legno, con la ghisa, il ferro, l’acciaio.

Per parecchio tempo fu la Gran Bretagna a dettar legge nel campo del design. Verso la metà del XIX secolo, in piena epoca vittoriana, si affermarono due tendenze teoriche. Da una parte John Ruskin e William Morris criticavano la produzione meccanica, dall’altra Henry Cole fabbricò una serie di oggetti d’uso avvalendosi della diretta collaborazione dell’industria. Fu Cole uno dei promotori della Great Exhibition tenuta al Crystal Palace di Londra nel 1851, in cui vennero esposti per la prima volta al pubblico manufatti di entrambe le correnti, a dimostrazione del dibattito aperto sul nascente design.

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