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Introduzione; Confini e dimensioni; Formazione geologica e caratteri strutturali; Flora e fauna; Importanza storico-economica
Mar Mediterraneo Mare interno compreso tra Europa, Asia e Africa, e collegato all’oceano Atlantico, a ovest, dallo stretto di Gibilterra. A est lo stretto dei Dardanelli, il mar di Marmara e il Bosforo lo collegano al Mar Nero, altro mare interno compreso tra Europa e Asia. A sud-est, infine, attraverso il canale di Suez, aperto nel corso del XIX secolo, è collegato al Mar Rosso e all’oceano Indiano. Sul Mediterraneo si affacciano diversi paesi dell’Europa, del Medio Oriente e dell’Africa settentrionale. Costituisce, inoltre, lo sbocco marittimo della Russia, della Georgia, dell’Armenia e dell’Azerbaigian.
La superficie complessiva del Mediterraneo è di circa 2.509.000 km²; si estende per 3.900 km da ovest a est e, da nord a sud, ha una larghezza massima di 1.600 km. La profondità media è di 1.501 m, con un massimo di 5.150 m al largo della costa meridionale della Grecia. Il Mediterraneo, a causa della movimentata articolazione delle terre che bagna, delle isole e delle penisole che accoglie, è suddiviso in numerosi settori, o mari secondari. I principali sono il mar Tirreno, il mare Adriatico, il mar Egeo e il mar Ionio. I fiumi principali che sfociano nel Mediterraneo sono l’Ebro, il Rodano, il Po e il Nilo.
Il Mediterraneo è un residuo dell’antico mare chiamato Tetide, il cui fondo, stipato di sedimenti, fu compresso da un movimento tettonico durante l’Oligocene, circa trenta milioni d’anni fa, quando le placche crostali africana ed eurasiatica entrarono in collisione (vedi Deriva dei continenti). L’urto di tali placche, ancora in movimento, ha dato origine a imponenti formazioni orogenetiche (orogenesi alpina), cioè a quei rilievi montuosi che si sviluppano tutt’intorno al Mediterraneo, accompagnandosi a manifestazioni di instabilità. Tra queste si ricordano le attività vulcaniche, come quelle che hanno causato le eruzioni dei vulcani Etna, Vesuvio e Stromboli, nonché i frequenti terremoti che hanno devastato regioni dell’Italia, della Grecia e della Turchia. Una soglia sottomarina che si estende tra Tunisia e Sicilia divide il Mediterraneo in due bacini, orientale e occidentale. Un’altra soglia si trova tra Spagna e Marocco ed è profonda solo 300 m: essa limita la circolazione attraverso lo stretto di Gibilterra e riduce fortemente le maree. A causa dell’elevata evaporazione, il Mediterraneo, assimilabile a un mare chiuso, è molto più salato dell’oceano Atlantico.
Diverse isole e numerosi arcipelaghi rendono varia la geografia del Mediterraneo. Alcune, come Malta e la Sicilia, sono importanti per la navigazione, grazie alla loro collocazione strategica; tra le altre isole sono da segnalare le Baleari (Spagna), la Corsica (Francia), la Sardegna (Italia), Cipro e le isole Ionie, le Cicladi, gli arcipelaghi del Dodecaneso e dell’Egeo (Grecia).
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