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Risultati di Windows Live® Search Cappadocia Regione storica dell’Asia Minore, che si estendeva dal Ponto Eusino (ora Mar Nero) alle montagne del Tauro nell’odierna Turchia. La parte orientale della Cappadocia è caratterizzata da una configurazione geologica particolare, con coni vulcanici composti da strati di tufo che dall’antichità al Medioevo vennero scavati per creare siti sacri e abitazioni. Dagli inizi del II millennio a.C. mercanti provenienti dall’Assiria fondarono in Cappadocia le loro colonie. Dal 1750 ca. a.C. sino alla formazione dell’impero persiano degli Achemenidi (VII secolo a.C.), la regione fu il cuore dell’impero ittita. In seguito, i persiani assunsero il controllo dell’area e la divisero in due satrapie: l’area settentrionale venne denominata semplicemente Ponto, mentre la parte meridionale mantenne il nome di Cappadocia, con il quale era conosciuta in epoca classica. Dopo che Alessandro Magno ebbe conquistato la Persia all’inizio del IV secolo a.C., la Cappadocia divenne indipendente. Il primo re della dinastia di Cappadocia, Ariarate I (che regnò dal 330 al 322 a.C.), fu tributario della Macedonia, ma i successori di Alessandro non furono capaci di mantenere il possesso della regione. Successivamente, i re di Cappadocia si schierarono con Roma contro i Seleucidi e contro il Ponto. La Cappadocia si schierò ora con l’una ora con l’altra delle diverse fazioni in campo nelle guerre civili a Roma nel corso del I secolo a.C. La regione perse la propria indipendenza quando i romani sostituirono la dinastia locale con un re vassallo intorno al 40 a.C. Nel 17 d.C. l’imperatore romano Tiberio la trasformò in una provincia dell’impero. Da allora in poi, l’importanza della Cappadocia come entità politica indipendente diminuì. Tra le città più importanti vi furono la capitale del regno, Mazaca (odierna Kayseri), Tyana e Melitene (oggi Malatya). Nel Medioevo la relativa facilità con cui si potevano ricavare abitazioni rupestri all’interno delle formazioni vulcaniche della Cappadocia orientale contribuì alla popolarità del luogo come residenza di monaci. Numerose chiese bizantine scavate nella roccia sono decorate con affreschi e graffiti, databili tra il IX secolo e il 1071, anno in cui la regione cadde sotto il dominio dei turchi Selgiuchidi. Il moderno centro di Boğazköy (o Boğazkale) sorge sul sito dell’antica città di Pteria, la quale venne a sua volta costruita sulla città di Hattusa, la capitale dell’impero ittita.
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