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Sarawak Stato della Malaysia, situato lungo la costa nordoccidentale dell'isola del Borneo. Confina a nord-est con lo stato malaysiano del Sabah e a nord-ovest con il Mar Cinese meridionale, a sud e a est con l’Indonesia, a nord con il sultanato del Brunei. Separato dalla penisola malese da circa 640 km di mare aperto, il Sarawak ha una superficie di 124.449 km² e una fascia costiera lunga 724 km. La capitale è Kuching, una città portuale nel settore sudoccidentale del paese.
Il Sarawak è percorso da numerosi fiumi navigabili: tra i principali, il fiume omonimo, presso la cui foce si trova la città di Kuching, e il Rajang (560 km), uno dei più lunghi della Malaysia, lungo le cui rive sorge il porto di Kapit. A eccezione della pianura alluvionale costiera, largamente occupata da paludi di mangrovie, il territorio è prevalentemente montuoso: la cima più alta è il monte Mulu (2.245 m). Come in altre zone della Malaysia, nel Sarawak ci sono molti affioramenti calcarei che hanno formato suggestive grotte soprattutto nel monte Mulu, vicino al confine con il Brunei. L'interno, coperto da fitte foreste alluvionali, è spesso accessibile solo via fiume. Il clima è caldo e umido. Le precipitazioni, che raggiungono una media annua di 3.300-4.600 mm, sono più frequenti da novembre a febbraio, nella stagione dei monsoni.
Il Sarawak ha una popolazione di 1.954.300 abitanti (1997), con una maggiore densità lungo i fiumi e nelle città costiere. Oltre al capoluogo Kuching (148.059 abitanti), altri centri importanti sono Sibu (126.381 abitanti), lungo il fiume Rajang, e Miri (87.167 abitanti). Il Sarawak è la terra dei dayak; altri gruppi etnici importanti sono i cinesi (29%) e i malesi (21%). La lingua ufficiale è il malese, ma viene parlato anche l'inglese. Gran parte della popolazione è musulmana; circa il 29% è cristiana e il 19% buddhista. Molti dayak praticano ancora religioni tradizionali.
Nonostante l'agricoltura sia il principale mezzo di sostentamento della popolazione, la maggiore fonte di reddito dello stato è l'estrazione di gas naturale e di petrolio, che fu scoperto in mare aperto nel 1910. Un'altra attività fiorente è l'esportazione del legname e del caucciù: nel Sarawak ci sono dieci milioni di ettari di foreste che, in base alle stime, possono produrre più di dieci milioni di metri cubi di legname l'anno. Altri prodotti d'esportazione sono l'olio di palma, il cacao, l'oro, la bauxite e il pepe. Viene coltivato anche il riso, alimento principale della popolazione. Negli ultimi anni si è assistito inoltre allo sviluppo dell'industria turistica.
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