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Acqua minerale

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1

Introduzione

Acqua minerale Termine convenzionale usato per classificare acque ricche di sali, spesso dotate di proprietà curative e pertanto destinate al consumo o all’effettuazione di particolari pratiche terapeutiche. In Italia, le fonti di acque minerali sono numerose: fra le più note vi sono quelle di Fiuggi, Nocera Umbra, Acquasparta, San Pellegrino, Montecatini, Salsomaggiore, Tabiano, Porretta Terme, Sangemini, Uliveto, Chianciano, Boario, Pejo e Recoaro.

2

Tipi di acqua minerale

Le acque minerali possiedono caratteristiche che dipendono dalla natura geologica e dalle caratteristiche chimico-fisiche degli strati rocciosi che attraversano prima di sgorgare alla fonte, alla quale possono essere raccolte. Le acque dunque possono avere composizione chimica, concentrazione dei componenti e temperatura estremamente variabili. Se le acque sgorgano alla sorgente a una temperatura superiore a quella ambientale, vengono definite acque termominerali. Alcune acque alla fonte presentano una debole radioattività. A seconda del loro contenuto in acido carbonico, H2CO3, le acque sono classificabili in neutre, acide o alcaline.

2.1

Classificazione in base al residuo solido

Una particolare classificazione distingue le acque minerali in base al residuo solido (o residuo fisso) a 180 °C, parametro che esprime la quantità dei sali che si mantiene dopo la completa evaporazione del campione d’acqua considerato. Le acque oligominerali hanno un residuo fisso non superiore allo 0,20‰; le acque mediominerali possiedono un residuo fisso compreso fra lo 0,20 e l'1‰; infine, le acque minerali vere e proprie hanno un residuo fisso superiore all'1‰.

2.2

Classificazione in base ai componenti

In base alla loro composizione qualitativa, le acque mediominerali e minerali sono classificate in acque solfate, solfuree, arsenicali, ferruginose, bicarbonate, cloruro-sodiche, salso-bromo-iodiche.

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