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I virus dell'epatite hanno una particolare affinità per il tessuto epatico, a carico del quale provocano danni che si manifestano con sintomi diversi, il più caratteristico dei quali è l'ittero, cioè l'ingiallimento della cute e del bianco degli occhi, che appare gradualmente e raggiunge la massima intensità dopo due settimane. Un sintomo comune a tutte le forme di epatite, inoltre, è la febbre, in genere seguita da astenia (cioè da uno stato di generale indebolimento e dalla perdita della capacità di reagire agli stimoli), perdita dell'appetito, disturbi digestivi e dolori muscolari. La parte alta dell'addome può in molti casi essere dolente e molle. L'epatite A ha un'incubazione di 2-6 settimane e in genere guarisce con un periodo di riposo assoluto e una dieta molto rigorosa. Gli altri tipi di epatite per manifestarsi possono richiedere da 1 a 6 mesi. L'epatite C può essere asintomatica. In circa il 5% dei pazienti la patologia assume una forma cronica. Il tasso di mortalità per tutti i tipi di epatite è dell'1% circa, ma può aumentare per l'epatite B soprattutto quando è presente anche l'infezione da virus delta. La cura dei vari tipi di epatite in forma acuta richiede il riposo e una dieta particolare, che non affatichi il fegato. Essa può richiedere anche sei mesi. Per il trattamento delle forme croniche è risultato efficace l'interferone alfa-ricombinante, una sostanza antivirale presente in natura e ora commercializzata come farmaco prodotto con tecniche di ingegneria genetica.
Le misure preventive contro l'epatite A consistono nell'osservanza scrupolosa delle comuni norme igieniche personali e alimentari. Per quanto riguarda l'epatite B, la misura preventiva principale consiste nell'attuazione di rigorosi controlli del sangue destinato alle trasfusioni e nella sterilizzazione di tutti gli strumenti che possono essere fonte di contagio o, meglio, nell'impiego di materiali monouso. Per le persone a rischio è disponibile un vaccino efficace che previene l'epatite B. Nonostante il suo uso sia rimasto limitato a causa degli elevati costi di produzione, è consigliato per gli operatori sanitari e per tutte le persone esposte a contatto con sangue potenzialmente infetto. Da alcuni anni, in Italia, è diventata obbligatoria la vaccinazione contro l'epatite B per tutti i bambini. L'immunizzazione contro l'epatite A è disponibile come protezione a breve termine per chi viaggia nelle aree in cui questa malattia è endemica (cioè costantemente presente in una ristretta area gegrafica). Non sono attualmente disponibili vaccini contro l'epatite C ed E.
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