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Ho Chi Minh

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Ho Chi MinhHo Chi Minh
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1

Introduzione

Ho Chi Minh Pseudonimo di Nguyen Tat Thanh (Kim Lien 1890 - Hanoi 1969), uomo politico vietnamita, fondatore del Partito comunista indocinese e promotore della lotta per l’indipendenza del Vietnam dal dominio coloniale francese; fu il primo presidente della Repubblica democratica del Vietnam (1945-1969).

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L’adesione al comunismo

Lasciato il paese in giovane età, Ho Chi Minh soggiornò dapprima negli Stati Uniti per trasferirsi poi a Parigi dove, tra il 1917 e il 1923, con lo pseudonimo di Nguyen Ai Quoc (“Nguyen il patriota”), si dedicò ad attività rivoluzionarie ed entrò a far parte del nucleo fondatore del Partito comunista francese. Nel 1923 si recò in Unione Sovietica per partecipare ai lavori dell’Internazionale comunista e, alla fine del 1924, fu inviato a Guangdong, in Cina, per organizzare un movimento rivoluzionario di esuli vietnamiti.

Costretto a lasciare la Cina quando le autorità locali divennero più severe nei confronti dei comunisti, vi ritornò solo nel 1930, per fondare il Partito comunista indocinese. In seguito andò a Hong Kong come rappresentante dell’Internazionale, ma nel giugno del 1931 venne arrestato dalla polizia britannica e rimase in carcere fino al 1933.

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La fondazione del movimento Vietminh

Dopo essere tornato per alcuni anni in Unione Sovietica, cercando di guarire dalla tubercolosi, nel 1938 Ho Chi Minh rientrò in Cina come consigliere delle forze armate comuniste cinesi; nel 1941, quando il Giappone occupò il Vietnam, riprese i contatti con i capi del Partito comunista indocinese e collaborò alla fondazione di un nuovo movimento comunista indipendentista, noto come Vietminh, fautore dell’offensiva antigiapponese.

Nell’agosto del 1945, al termine della seconda guerra mondiale, quando il Giappone si arrese, il Vietminh si impadronì del potere, proclamando ad Hanoi la Repubblica democratica del Vietnam. Ho Chi Minh, che aveva allora adottato lo pseudonimo con cui è universalmente conosciuto e che significa “Portatore di luce”, ne diventò il presidente, allontanando l’ultimo imperatore Bao Dai.

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Il leader della lotta anticolonialista

Il commissario francese del Tonchino aveva concluso un accordo con Ho Chi Minh, ratificato in seguito anche dal governo di Parigi, con cui riconosceva l’indipendenza della colonia; tuttavia, il trattato di fatto venne disatteso e nel 1946 scoppiò la guerra d’Indocina. Per otto anni i guerriglieri Vietminh combatterono i soldati francesi, sconfiggendoli definitivamente nella decisiva battaglia di Dien Bien Phu (1954). Tuttavia, Ho fu privato della sua vittoria, poiché i successivi accordi di Ginevra divisero il paese in due parti e solo il Nord fu assegnato al Vietminh.

La Repubblica democratica del Vietnam (il Nord), di cui Ho era ancora presidente, instaurò un regime comunista, mentre nel Vietnam del Sud, nel 1959, scoppiò un nuovo conflitto (vedi Guerra del Vietnam). I guerriglieri comunisti, i Vietcong, scatenarono una rivolta contro il governo di Saigon, sostenuto dagli Stati Uniti. Tuttavia il presidente, ormai ammalato, ebbe solo un ruolo di rappresentanza, e le decisioni di natura politica furono assunte da altri. Il 3 settembre del 1969 Ho morì di infarto ad Hanoi; dopo che i nordvietnamiti occuparono il Sud, nel 1976 Saigon fu ribattezzata Ho Chi Minh in suo onore.

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