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Caudati o Urodeli Ordine di anfibi comprendente animali solitamente tetrapodi, molti dei quali ricordano per aspetto i sauri. Ne fanno parte tritoni e salamandre. I caudati differiscono dagli anfibi anuri per la presenza della coda (da cui il nome dell'ordine) e per la diversa struttura corporea, che non prevede il salto come nelle rane e nei rospi.
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Caratteristiche fisiche
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La maggior parte dei caudati ha un corpo piccolo e sottile, terminante con una lunga coda; le dimensioni di questi animali variano da meno di 5 cm ai circa 1,5 m della salamandra gigante del Giappone (Megalobatrachus japonicus). Molti di essi si muovono nell'ambiente camminando sulle quattro zampe; un certo numero di specie, invece, come l'anfiuma dalle due dita, ha solo arti rudimentali, e i membri della famiglia dei sirenidi possiedono soltanto gli arti anteriori; in questi casi l'habitat è prettamente acquatico e il sistema di locomozione è il nuoto. La colorazione di questi anfibi è spesso vivace; la loro cute, umida e liscia, permette di distinguerli dalle lucertole, che, invece, hanno un'epidermide asciutta e coperta di scaglie. I caudati assorbono acqua e respirano prevalentemente attraverso la pelle, che secerne muco per mantenersi umida; alcune specie secernono anche una tossina per difendersi dagli eventuali predatori. I caudati o urodeli sono generalmente carnivori, sia allo stadio larvale che in età adulta; si nutrono prevalentemente di notte, catturando vermi, limacce, chiocciole e altri piccoli invertebrati. Alcune specie sono in grado di rigenerare gli arti o la coda.
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Riproduzione e sviluppo
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Le femmine depongono le uova nell'acqua, dalle quali emergono larve di aspetto simile a quello degli adulti, ma dotate di branchie esterne. Queste ultime solitamente scompaiono nel corso della metamorfosi, che non è comunque profonda quanto quella che trasforma le larve degli anuri in individui adulti. In qualche caso, ad esempio nell'axolotl, le branchie esterne permangono anche dopo lo sviluppo dei polmoni. Gli axolotl, infatti, come anche i sirenidi, presentano un comportamento piuttosto insolito, in quanto raggiungono la maturità sessuale pur conservando alcune caratteristiche larvali (neotenia). In cattività, comunque, se vengono stimolati con estratti tiroidei, gli axolotl effettuano una metamorfosi completa. Soltanto nella famiglia dei pletodontidi si osservano cure parentali prestate dalla femmina per proteggere le uova deposte.
L'anfiuma dalle due dita, un urodelo anguilliforme appartenente alla famiglia degli anfiumidi, con i suoi 1,2 m di lunghezza è uno degli urodeli di taglia maggiore. La famiglia dei salamandridi comprende le specie europee più comuni, come la salamandra gialla e nera (Salamandra salamandra), la salamandra nera (Salamandra atra), il tritone crestato (Triturus cristatus), e una specie espressamente italiana, classificata Triturus italicus. Tra gli ambistomidi si cita ancora una volta l'axolotl (Ambystoma tigrinum). Dei proteidi, anch'essi caratterizzati da un comportamento neotenico, fanno parte il genere Necturus, americano, e la specie Proteus anguinus, cieca, che occupa un habitat molto specifico, vale a dire le acque sotterranee delle regioni carsiche. La già citata salamandra gigante del Giappone appartiene infine alla famiglia dei criptobranchidi.