Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Trilobiti

Risultati di Windows Live® Search

  • Trilobiti

    Cheirurus : Organi z zazione delle trilobiti, vista dorsale. Le Trilobiti, artropodi del Paleozoico. I più antichi artropodi sono le Trilobiti fossili già abbondanti nel ...

  • Trilobiti

    In questa e nelle pagine cui potrete accedere seguendo i link sottostanti potrete avere accesso ad una nutrita banca di dati contenente un buon numero di trilobiti provenienti da ...

  • Isbn Edizioni | Il libro

    Breece D'J Pancake Trilobiti ... traduzione di Ivan Tassi 192 pagine 13 euro ISBN 9788876380099 Febbraio 2005

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Trilobiti

Articolo
Multimedia
Trilobite fossileTrilobite fossile
Struttura articolo
1

Introduzione

Trilobiti Nome comune dei membri di una classe estinta di artropodi marini vissuti nell'era paleozoica. Come suggerisce il nome, si tratta di animali dall’esoscheletro coriaceo suddiviso in tre parti o lobi. La loro importanza risiede nel fatto che, avendo avuto un’evoluzione molto rapida e una vastissima distribuzione, i loro fossili sono “fossili guida”: sono utili nella messa a punto di scale di tempo relative e nella datazione e correlazione di rocce sedimentarie di regioni diverse; in particolare, sono di aiuto per la definizione cronologica della prima parte dell'era paleozoica. Il gruppo comprende circa 10.000 specie conosciute, vissute tra il Cambriano e il Permiano medio.

2

Caratteristiche fisiche

Le trilobiti avevano un corpo tozzo, appiattito in senso dorso-ventrale, di lunghezza media compresa tra i 2 e i 10 cm; fanno eccezione alcuni esemplari di pochi millimetri o di alcune decine di centimetri. Dorsalmente erano percorse da due caratteristici solchi longitudinali. Come in tutti gli artropodi, il corpo era suddiviso in numerosi segmenti che, dato il basso livello evolutivo della classe, non erano differenziati e specializzati per svolgere funzioni diverse, ma erano pressoché tutti uguali. I primi quattro dopo il capo erano fusi insieme a costituire il torace e recavano ciascuno un’appendice biramosa utilizzata per la presa del cibo; i rimanenti segmenti costituivano l’addome, le cui appendici, anch’esse biramose, venivano utilizzate per la locomozione. Il capo conteneva gli organi di senso: un paio di antenne e gli occhi, composti; al centro, sul lato ventrale, si apriva la bocca.

Come in tutti gli artropodi, la principale componente chimica dell’esoscheletro era la chitina. Le sue proprietà, che conferivano resistenza e impermeabilità al guscio quando l’animale era in vita, ne hanno consentito la conservazione nel tempo. A ciò si deve l’abbondanza dei fossili di trilobiti.

3

Ecologia e comportamento

Le trilobiti vivevano in ambiente di piattaforma e di scarpata attorno ai margini continentali e nei mari poco profondi che ricoprivano aree della Terra ora emerse. Alcune forme, in particolare quelle dotate di campo visivo ampio, come Carolinites, erano probabilmente in grado di fluttuare liberamente e di nuotare in prossimità della superficie; altre, con occhi ridotti o del tutto assenti, prediligevano senza dubbio acque più profonde e buie. La maggior parte di questi animali, comunque, viveva sul fondo marino dove scavava in cerca di cibo e di riparo.

Le trilobiti impiegavano strategie diverse per la ricerca del cibo: filtravano la materia organica presente nel fango del fondo marino, si nutrivano di organismi morti oppure predavano. La maggior parte di esse era in grado di arrotolare il corpo in posizione difensiva, in modo da lasciare esposto il solo guscio esterno.

Classificazione scientifica: Le trilobiti costituiscono una classe del subphylum trilobitomorfi, phylum artropodi.

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft