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Risultati di Windows Live® Search Riccardo I Cuor di Leone (Oxford 1157 - Châlus, Poitou 1199), re d’Inghilterra (1189-1199), terzogenito del re Enrico II e di Eleonora d’Aquitania. Da bambino fu promesso in matrimonio a una figlia del re di Francia, Luigi VII, e nel 1172 ottenne dalla madre il ducato francese d’Aquitania. In giovinezza dovette combattere contro il padre per proteggere i propri interessi e si dimostrò un brillante condottiero. Nel 1189 divenne re d’Inghilterra e poco dopo partì per la terza crociata accompagnato dal giovane re di Francia Filippo II, succeduto al padre Luigi VII. L’impresa si dimostrò fallimentare fin dall’inizio, soprattutto a causa del disaccordo fra i due re che, al loro arrivo in Sicilia, sfociò in aperto conflitto: Filippo tornò in Francia e Riccardo si rifiutò di sposarne la sorella, com’era negli accordi, e si unì in matrimonio a Berengaria di Navarra. Dopo aver conquistato l’isola di Cipro, proseguì da solo e nel 1191 strappò San Giovanni d’Acri ai saraceni e vi fece giustiziare 2700 prigionieri di guerra. Per alcuni mesi condusse battaglie non decisive contro Saladino, il sultano di Egitto e Siria, e infine, costretto a tornare in Inghilterra a causa dell’aggravarsi della situazione politica, si accordò per una tregua, lasciando Gerusalemme ai musulmani. Catturato da Leopoldo V, duca d’Austria, sulla strada del ritorno, Riccardo fu consegnato all’imperatore del Sacro romano impero Enrico VI, che lo rilasciò nel 1194 dopo il pagamento di un cospicuo riscatto. Tornato in Inghilterra, Riccardo si riappacificò con il fratello, Giovanni Senzaterra, che in sua assenza aveva cospirato con Filippo II per usurpare il trono. Il re affidò il governo a un abile amministratore, Hubert Walter, arcivescovo di Canterbury, e si recò in Francia (1194) per combattere contro Filippo. Le campagne militari in difesa dei territori sul continente proseguirono per cinque anni. Riccardo, che aveva ottenuto vittorie in quasi tutte le battaglie, fu ferito a morte da una freccia durante un’insignificante schermaglia, nel 1199. Durante il suo regno, Riccardo affidò la maggior parte delle questioni amministrative ad abili ministri. Tuttavia i sudditi furono sottoposti a pesanti tassazioni, necessarie per sostenere le sue spedizioni militari. A volte crudele, a volte magnanimo, ma sempre coraggioso, Riccardo incarnava lo spirito cavalleresco tipico del suo tempo; poeta egli stesso, divenne un personaggio leggendario, protagonista di molti racconti.
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