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Palestina

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Campo profughi palestineseCampo profughi palestinese
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Introduzione

Palestina Regione storica del Medio Oriente situata sulla costa orientale del mar Mediterraneo. Territorio dalle complesse vicende storiche e politiche, nel corso dei secoli la fisionomia della Palestina si è modificata, ampliandosi o riducendosi a seconda degli sviluppi del suo insediamento e dell’alternarsi delle dominazioni. La regione è delimitata a ovest dal mar Mediterraneo, a sud dal golfo di Aqaba, a sud-ovest dal deserto del Sinai, a nord dai contrafforti meridionali del Libano e a est dal Deserto siriaco e dal corso del fiume Giordano.

La Palestina deve il suo nome ai filistei, che vi si stabilirono intorno al XIII secolo a.C., fondendosi con popolazioni giunte precedentemente nella regione. Fu la culla di varie civiltà e religioni, tra cui l’ebraismo, il cristianesimo e in seguito l’islamismo. Passata sotto la dominazione romana, fu conquistata nel 1517 dagli ottomani. Dalla fine dell’Ottocento conobbe l’insediamento di colonie ebraiche. Nel 1948 fu destinata, secondo un piano proposto dall’ONU, a ospitare uno stato ebraico e uno arabo. Il rifiuto del piano da parte dei paesi arabi e la proclamazione unilaterale dello stato d’Israele causarono l’eplosione di un aspro conflitto, tuttora irrisolto. Sul piano politico, il territorio della regione è oggi in gran parte compreso nello stato d’Israele; alcune aree sono invece affidate all’amministrazione dell’Autorità nazionale palestinese.

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Territorio

Il territorio palestinese viene generalmente diviso in zone parallele che sono, da ovest a est, la pianura costiera, le colline e le montagne di Galilea, Samaria e Giudea, la valle del fiume Giordano e l’altopiano orientale. Nell’estremo sud si estende l’area desertica del Negev. L’altezza varia dai 408 m sotto il livello del mare, sulle coste del mar Morto, ai 1.020 m del monte Hebron. La regione presenta numerose pianure fertili, tra le quali la piana di Sharon, lungo la costa del Mediterraneo, e la piana di Esdraelon, a nord delle colline di Samaria. Il Giordano, l’unico fiume importante, scorre verso sud attraverso il lago di Tiberiade (l’unico grande lago della regione), e sfocia nel mar Morto.

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Storia

I primi abitanti della Palestina di cui si ha notizia furono i cananei, che durante il III millennio a.C. si organizzarono in città-stato, fra le quali grande importanza ebbe Gerico. Essi svilupparono un alfabeto dal quale derivarono altre forme di scrittura e professarono una fede destinata a influenzare profondamente le religioni ebraica, cristiana e islamica.

Grazie alla posizione strategica al centro di rotte che collegavano tre continenti, la Palestina divenne non solo punto d’incontro di culture e religioni provenienti da Egitto, Siria, Mesopotamia e Asia Minore, ma anche un territorio ambito dagli imperi confinanti.

Nel corso del II millennio a.C. la regione fu sotto la giurisdizione egiziana e popoli diversi, quali gli amorrei (o amorriti), gli ittiti e gli hurriti si insediarono nel territorio integrandosi ai cananei. Non appena il dominio degli egizi iniziò a indebolirsi, dopo il XIV secolo a.C., altri popoli vi si stanziarono: tra questi, gli ebrei, un gruppo di tribù semitiche nomadi, e i filistei, un popolo egeo dal quale la regione avrebbe preso il nome.

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Gli ebrei

Verso il 1125 a.C. gli ebrei sconfissero i cananei. La minaccia rappresentata dai filistei, che avevano creato uno stato indipendente lungo la costa meridionale della Palestina, spinse gli ebrei a unirsi intorno a una monarchia e con Davide, il grande re d’Israele, dopo il 1000 a.C. crearono un vasto stato indipendente con capitale Gerusalemme. Durante il regno di Salomone, figlio di Davide, Israele ebbe un periodo di pace e prosperità che si interruppe con la morte del sovrano: il regno venne allora diviso in Israele, a nord, e Giudea, a sud. Tra il 722 e il 721 a.C. Israele fece parte dell’Assiria, mentre il regno di Giudea fu conquistato nel 586 a.C. dai babilonesi, che distrussero Gerusalemme e costrinsero gli ebrei all’esilio.

Quando Ciro il Grande di Persia conquistò Babilonia nel 539 a.C., gli ebrei tornarono in Giudea e fu concessa loro una notevole autonomia. Ricostruirono le mura di Gerusalemme e codificarono la legge mosaica, la Torah, destinata a guidare la vita sociale e religiosa della comunità.

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