Scelti da Encarta
I migliori testi sull'argomento Trasporto pubblico, scelti dalla redazione di Encarta
Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Trasporto pubblico

Risultati di Windows Live® Search

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Trasporto pubblico

Articolo
Multimedia
Autobus a due pianiAutobus a due piani
Struttura articolo
1

Introduzione

Trasporto pubblico Sistema di mezzi di trasporto messi a diposizione per il trasferimento di persone o merci, gratuitamente o, nella maggior parte dei casi, dietro pagamento di un biglietto di viaggio. L'aggettivo ”pubblico“ indica che i mezzi di trasporto, tra cui aerei, imbarcazioni, treni, autobus e automobili, rimangono a disposizione, di solito a orari prefissati, indipendentemente dal fatto che appartengano a un privato, come può accadere nel caso di un taxi o di un autobus di linea, oppure a un'impresa pubblica, ad esempio a un'azienda municipalizzata di trasporti.

2

Nascita e sviluppo dei trasporti pubblici

Le forme moderne di trasporto pubblico ebbero origine nel periodo della rivoluzione industriale, nella seconda metà del XIX secolo: questa, oltre a fornire le tecnologie per la messa a punto di efficienti mezzi per il trasporto di merci e passeggeri, rivoluzionò la vita sociale e creò esigenze nuove, tra cui quella di un adeguato servizio di trasporto; tale necessità nacque ad esempio per gli operai e i minatori, spesso impiegati a notevoli distanze dal luogo di residenza. L'invenzione della macchina a vapore, utilizzata come motore di locomotive e imbarcazioni, giovò molto allo sviluppo dei trasporti: furono costruite le prime ferrovie e lungo i fiumi furono adottati i vaporetti.

Nelle aree urbane, che il processo di industrializzazione stava rendendo sempre più vaste e popolate, cominciarono a circolare veicoli trainati da cavalli, gli omnibus (in latino “per tutti”); questi si affiancarono alle esistenti carrozze pubbliche, che svolgevano le funzioni dei moderni taxi. Il primo omnibus moderno fu quello di George Shillibeer (1797-1866), in circolazione da Londra a Paddington a partire dal 1829, ma già nel 1662 Blaise Pascal aveva introdotto una vettura molto simile a Parigi. Il nome del tram, il mezzo di trasporto pubblico per antonomasia, si deve all’inglese John Outram, inventore nel 1775 del primo mezzo pubblico su rotaie. Il veicolo ideato da Outram era trainato da cavalli; per il primo tram a trazione elettrica si dovette aspettare il 1879, anno della presentazione di un treno elettrico urbano da parte di Werner von Siemens all’esposizione di Berlino. Nel 1842, a New York, il francese Loubat realizzò la prima linea di “tram a cavalli” composta da vetture simili a un omnibus ma circolanti su rotaie predisposte lungo un percorso fisso. La macchina a vapore venne adottata anche per alcune forme di trasporto urbano, in particolare per nuove linee tramviarie.

Nel 1863 fu realizzata a Londra la prima linea ferroviaria metropolitana sotterranea, tra le stazioni di Paddington e Farringdon, ancora in funzione sull'odierna Circle Line. Dopo il 1880 la disponibilità di energia elettrica e il perfezionamento di motori elettrici portò al progetto di tram, e in seguito anche di filobus, alimentati mediante linee elettriche aeree per mezzo di trolley. Dopo il 1910 lo sviluppo dei motori a scoppio e diesel consentì di disporre di autobus per i trasporti urbani ed extraurbani.

3

I mezzi pubblici oggi

Oggi sulle strade cittadine i mezzi pubblici sono in diretta concorrenza con le auto private e quindi in generale risentono dei problemi del traffico, tranne nei casi in cui godono di corsie riservate.

In generale, le grandi città dispongono di una o più linee sotterranee di metropolitana (ad esempio, due a Roma, tre a Milano, una dozzina a Parigi e a Londra), indispensabili per garantire tempi di percorrenza stabili, indipendenti dall'intensità del traffico urbano. I treni della metropolitana sono in grado di viaggiare, nelle ore di punta, a una distanza di un paio di minuti l'uno dall'altro, trasportando fino a 80.000 passeggeri all'ora. Le linee di metropolitana in galleria sono oggi molto costose da realizzare sia con scavi a cielo aperto, che bloccano l'intera zona dei lavori, sia con tecniche di scavo in sotterraneo; per questo motivo sono spesso affiancate o sostituite dalle cosiddette “metropolitane leggere” che corrono all'aperto come tram a più vetture su linee isolate dal traffico.

Le metropolitane formano l'ossatura dei trasporti pubblici urbani e si collegano, in stazioni di interscambio, con le linee extraurbane, con le ferrovie destinate al traffico dei pendolari e con le fermate di tram e autobus che compiono percorsi brevi servendo tutte le zone della città. Le linee di metropolitana più moderne sono ormai quasi completamente automatizzate e su alcune linee, in particolare a Londra e a Parigi, i treni viaggiano senza personale a bordo.

Autobus, filobus e tram completano il sistema di trasporti pubblici urbani, affiancato dai taxi e dai minibus. I collegamenti pubblici tra le diverse città sono garantiti dagli aerei (vedi Aviazione civile), dai treni e dagli autobus extraurbani.

4

Prospettive per il futuro

Si stima che nelle grandi città ogni abitante utilizzi in media un mezzo di trasporto pubblico trecento volte all'anno, ma la percentuale scende sensibilmente nei piccoli centri e nelle campagne. Il mezzo più utilizzato per gli spostamenti su lunghe distanze, anche per il costo contenuto in rapporto alla distanza, resta il treno, anche se il trasporto aereo è in netta crescita. Gli autobus di linea sono ancora il mezzo più valido ed economico per collegare le località periferiche e lontane dalle linee ferroviarie. La tendenza attuale è verso l'organizzazione di sistemi di trasporto pubblico integrati, a livello nazionale, regionale, intercomunale e urbano. Fondamentale, per favorire il trasporto pubblico, è un'attenta politica tariffaria, che regoli i prezzi di biglietti e abbonamenti in rapporto ai servizi offerti e al costo dei mezzi di trasporto privati. L'evoluzione del sistema di trasporti pubblici urbani dovrà comunque tenere conto delle esigenze ambientali. Verranno preferiti i mezzi che contribuiscono in misura minore all'inquinamento atmosferico e acustico e al traffico: saranno quindi rivalutati i veicoli a trazione elettrica (tram, filobus) e verranno cercate nuove soluzioni per fermare la crescita del numero di automobili private in circolazione.

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft