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Risultati di Windows Live® Search Correggio (pittore) Soprannome di Antonio Allegri (Correggio, Reggio Emilia 1489 ca. - 1534), pittore italiano del Rinascimento. Compì il suo apprendistato artistico a Mantova presso uno zio pittore, studiando nel contempo le opere di Andrea Mantegna, Leonardo da Vinci e Giorgione in diverse città del Nord Italia. Decisivo fu poi il viaggio a Roma, grazie al quale ebbe modo di avvicinarsi all’opera di Raffaello. Fu al ritorno dalla capitale che dipinse gli affreschi della Camera della Badessa a Parma (1519) nei quali il suo stile entrò in una fase matura, combinando la morbidezza delle linee e i sapienti accostamenti coloristici con il rigore e la complessità della composizione. Dal 1520 al 1523 Correggio lavorò agli affreschi della cupola della chiesa di San Giovanni Evangelista a Parma, dove gli effetti di luce e la mossa disposizione delle figure suggeriscono uno sfondamento prospettico. La resa della profondità spaziale e del movimento raggiungono l’apice nell’Assunzione della Vergine (1526-1530) della cupola del Duomo di Parma. Risalgono agli ultimi anni dell’artista, stabilitosi di nuovo a Correggio, la Madonna di san Gerolamo, detta anche Il giorno (1527 ca., Galleria Nazionale, Parma), uno studio della luce del pomeriggio; e l’Adorazione dei pastori (1530 ca., Gemäldegalerie, Dresda), una scena notturna che è un raffinato esercizio di chiaroscuro. Tra i lavori più tardi, ricordiamo la serie di quadri commissionati dal duca di Mantova come dono per Carlo V: Giove e Io (1532 ca., Kunsthistorisches Museum, Vienna) e Giove e Antiope (1532 ca., Louvre, Parigi), scene mitologiche di raffinato erotismo. La sua opera ispirò i Carracci e il Parmigianino, ed è all’origine dello sviluppo del manierismo.
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