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Parallasse Effetto ottico che consiste nello spostamento apparente di un oggetto quando viene osservato da due posizioni diverse. Si tratta di una grandezza angolare, in quanto rappresenta l’angolo, espresso in radianti, formato dai due raggi ottici che congiungono l’oggetto osservato con le due posizioni alternative dell’osservatore. In astronomia, l’effetto della parallasse condiziona l’osservazione dei corpi celesti. Si distingue una parallasse annua, che dipende dallo spostamento del punto di vista dovuto al moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole, e una parallasse diurna, riconducibile invece al moto di rotazione della Terra intorno al proprio asse. A seconda che si considerino oggetti del sistema solare (relativamente vicini alla Terra) o oggetti più lontani, le osservazioni risentono diversamente dell’uno o dell’altro tipo di parallasse.
È lo spostamento apparente sulla volta celeste di un corpo visto da un osservatore sulla Terra e da un secondo osservatore idealmente posto sul Sole. Alternativamente, la parallasse annua si può definire come l’angolo sotto cui verrebbe visto il raggio dell’orbita terrestre, da un osservatore posto idealmente sull’astro in questione. La parallasse annua misura quindi l’errore compiuto nelle osservazioni dei corpi celesti a causa del moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole, che nel corso dell’anno produce un continuo spostamento della posizione di osservazione. La parallasse è tanto più piccola quanto più lontano è il corpo celeste; per le stelle più distanti, quindi, risulta con buona approssimazione trascurabile. L’effetto della parallasse annua viene sfruttato per definire un’unità di misura delle distanze astronomiche adottata per le stelle relativamente vicine: il parsec. Questo è definito come la distanza di una stella che ha una parallasse di 1 secondo d'arco. La stella più vicina, Proxima Centauri, ha parallasse 0,762 secondi d'arco ed è quindi situata a una distanza di 4,3 anni luce.
La parallasse diurna rappresenta lo spostamento apparente di un corpo sulla volta celeste visto da un osservatore situato sulla superficie terrestre e da un secondo osservatore posto idealmente al centro della Terra. Alternativamente, si può definire come l’angolo sotto cui viene visto il raggio terrestre da un osservatore ideale posto sull’oggetto celeste in questione. La parallasse diurna rappresenta quindi l’errore compiuto nella valutazione della posizione di un astro a causa del moto di rotazione terrestre, che nell’arco di un giorno produce un continuo spostamento della posizione di osservazione. È apprezzabile soltanto per astri relativamente vicini alla Terra, mentre risulta del tutto trascurabile per le stelle.
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