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Böhme, Jakob

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Jakob BöhmeJakob Böhme

Böhme, Jakob (Altseidenberg, Slesia 1575 - Görlitz 1624), filosofo e mistico tedesco. Pur possedendo solo un'istruzione elementare, studiò assiduamente la Bibbia e l'opera dell'alchimista svizzero Paracelso; dopo essere stato apprendista presso un ciabattino, aprì una sua bottega a Görlitz, in Sassonia. In seguito, sostenendo di avere avuto visioni e di essere ispirato direttamente da Dio, intorno al 1612 Böhme scrisse un'opera in cui descriveva le proprie visioni e illustrava le caratteristiche del divino; il manoscritto, pubblicato nel 1634 con il titolo Aurora, fu condannato per eresia dalle locali autorità civili ed ecclesiastiche. Böhme fu costretto a chiedere asilo a Dresda, dove fu assolto dall'accusa di eresia e poté così rientrare a Görlitz. Tra i suoi trattati più noti ricordiamo: I tre principi della natura divina (1619) e Cristosofia, o la via che conduce a Cristo (1624). Seppure redatte in uno stile arduo, le sue opere vennero accolte favorevolmente in diversi paesi, soprattutto in Germania, Olanda e Gran Bretagna.

La dottrina fondamentale di Böhme affermava l'esistenza e l'intelligibilità di ogni ente mediante il suo opposto; il male sarebbe pertanto elemento consustanziale, cioè intimamente connesso nella sua sostanza, al bene, poiché esso muove la volontà verso il progresso; Dio stesso, secondo Böhme, ha nella sua natura elementi conflittuali. La visione religiosa di Böhme ha influenzato il pensiero moderno occidentale in campo sia filosofico sia teologico.

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