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Fattore Rh Tipo di antigene che può essere presente sulla superficie dei globuli rossi del sangue. Gli antigeni sono circa trenta; tra questi, il più importante risulta quello indicato come antigene D che, in base alla sua presenza o assenza, permette di distinguere il sangue rispettivamente in Rh positivo e Rh negativo. Tale antigene è formato da una molecola di natura proteica. La presenza e il tipo di antigeni Rh nel sangue è un carattere genetico, che viene trasmesso secondo le leggi dell'ereditarietà. Gli antigeni Rh furono scoperti nel 1940 da Karl Landsteiner e da A.S. Wiener, dopo avere inoculato in alcune cavie campioni di sangue della scimmia Macacus rhesus. Essi osservarono che in alcune cavie il sangue si agglutinava, e chiamarono il fattore agglutinogeno 'Rh', dall'abbreviazione del nome della scimmia.
Un individuo che possiede i geni che codificano per l'antigene Rh, che cioè forniscono alla cellula le istruzioni per la sintesi di questo fattore, presenta tale antigene sulla superficie dei suoi globuli rossi e viene definito Rh positivo, in contrapposizione agli individui definiti Rh negativi. Il contatto del sangue di un individuo Rh negativo con gli antigeni Rh di un soggetto Rh positivo, che si verifica ad esempio se l'individuo Rh negativo riceve per errore durante una trasfusione il sangue di un Rh positivo, attiva il sistema immunitario e provoca la produzione di anticorpi diretti contro l'antigene Rh da parte dell'individuo che ne è privo. Se ciò si verifica durante il parto di un bambino Rh positivo di una donna che è Rh negativa, ne può derivare una gravissima patologia che prende il nome di malattia emolitica del neonato.
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