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Como Città e capoluogo di provincia della Lombardia; è situata all'estremità meridionale del ramo occidentale del lago omonimo, in una esigua pianura alluvionale limitata da rilievi prealpini e da colline moreniche. Como è il principale mercato per i prodotti del circostante territorio agricolo e un importante centro commerciale e industriale, attivo nei settori alimentare, tessile (seta), metalmeccanico e della carta. Notevole il turismo, grazie anche al paesaggio intorno alla città, che è il principale scalo dei servizi di navigazione sul lago. La provincia comprende 162 comuni in un territorio quasi interamente montuoso e collinare, che include la parte occidentale del Lario e il settore nordorientale del lago di Lugano, e la cui economia si basa sull'agricoltura (cereali, frutta, ortaggi), su attività industriali nei settori alimentare, tessile e dell'abbigliamento, metalmeccanico, del mobile. Attivo è anche il turismo, in particolare nei centri rivieraschi e a Campione d'Italia, enclave italiana in territorio elvetico.
La città odierna conserva solo scarse vestigia di edifici romani e delle sue fortificazioni (complessivamente quattro cinte, tutte rettangolari: oltre le due romane, una medievale e una successiva), ma vari e notevoli monumenti, fra i quali la basilica di Sant'Abbondio dell'XI secolo, capolavoro del romanico, con due campanili, cinque navate e affreschi trecenteschi; la basilica di San Fedele, terminata nel XII secolo, a pianta trilobata, con facciata e campanile ricostruiti; il Broletto, antica sede comunale in stile romanico-gotico (terminato nel 1215, con interventi successivi; la torre è invece ricostruita); il Duomo, iniziato nel 1396, dalla facciata tardogotica (1455-1486) allineata al Broletto (all’interno sono conservati una pala di Bernardino Luini e arazzi del Cinquecento). Da citare, inoltre, i Musei civici, con le sezioni (in tre sedi separate) Pinacoteca, Museo archeologico e Museo del Risorgimento; la poderosa porta Torre (eretta nel 1192); il castello Baradello, costruito da Federico Barbarossa nel 1158, di cui restano ruderi su un colle; la neoclassica villa Olmo (realizzata fra il 1782 e il 1797) sulla strada per Cernobbio; il Lungolario, che forma un grande arco a nord della città; la ex Casa del Fascio (1936), notevole opera d'architettura razionalista del comasco Giuseppe Terragni.
Il primo nucleo della città sorse sul luogo di un insediamento gallico del VI-V secolo a.C. dove i romani stabilirono nel 196 a.C. un accampamento fortificato, dal nome di Comum Oppidum, che nel 59 a.C., sotto Cesare, divenne municipio con il nome di Novum Comum ed ebbe una cinta rettangolare difensiva, a cui se ne aggiunse una seconda, più ampia, in età imperiale. Nel I secolo d.C. vi nacquero Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane. Sede vescovile dal IV secolo, devastata da invasioni barbariche e conquistata nel 569 dai longobardi, nel periodo di dominazione franca fu contea governata dai vescovi, quindi libero Comune dall'XI secolo. Tra Alto e Basso Medioevo vi operarono i Maestri comacini, costruttori e marmorari che diedero un contributo fondamentale alla declinazione italiana dell'architettura romanica. In lotta con Milano per motivi territoriali fra il 1118 e il 1127, Como subì gravi distruzioni, ma venne ricostruita e nuovamente fortificata con l'aiuto di Federico I di Svevia. Indebolita dalle contese interne, nel 1335 divenne infine una signoria dei Visconti, e da allora la sua storia politica coincise con quella di Milano (signoria degli Sforza, domini spagnolo, austriaco, napoleonico e ancora austriaco, fino al 1859). Nel 1745 diede i natali al fisico Alessandro Volta, ricordato nel Tempio voltiano, del 1927, in riva al lago. Abitanti (comaschi): 83.265 (2007).
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