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Batoidei o Raiformi Ordine di pesci cartilaginei (condroitti) caratterizzati da un corpo ampio e appiattito, comprendente circa 350 specie presenti in tutti i mari del mondo. I batoidei vivono generalmente sui fondali, fino a 2700 m di profondità, talvolta semisommersi tra la sabbia. Alcune tra le specie più note incluse nell’ordine dei batoidei, noti anche come raiformi, sono la razza, la manta, il pesce sega, la torpedine e la pastinaca.
Le dimensioni dei raiformi variano da pochi centimetri ai 6 m di ampiezza. Le specie più grandi sono quelle appartenenti alla famiglia dei mobulidi, note come mante, che possono raggiungere i 1500 kg di peso. La maggior parte dei batoidei presenta un corpo compresso in senso dorso-ventrale, con gli occhi e lo spiracolo situati sulla superficie dorsale e la bocca e le branchie sulla superficie ventrale. La colorazione è scura sul dorso e più chiara sul ventre: in alcune specie, la superficie dorsale è costellata di cromatofori che permettono di modificare la colorazione a scopo mimetico. Le pinne pettorali sono estremamente sviluppate e si estendono dalla coda ai lati del capo. Le pinne pelviche sono relativamente piccole e quella anale è assente: la coda è ridotta a un organo sottile, simile a una frusta, che viene usato come timone. La bocca è piccola, con denti smussati adatti a rompere le conchiglie dei molluschi e il guscio dei crostacei che costituiscono il loro nutrimento.
Alcune specie sono ovipare (depositano le uova), ma la maggior parte è vivipara (la prole completa lo sviluppo all’interno del corpo della madre e viene partorita direttamente). Molti raiformi, primi fra tutti quelli della famiglia dei torpedinidi (torpedini), hanno sviluppato raffinati meccanismi di difesa e offesa, che consistono nell’emissione di scariche elettriche costituite da impulsi ad alta frequenza; questo sistema, comune anche ad alcuni pesci ossei (osteitti), viene impiegato, oltre che per la difesa dai predatori, per stordire le prede e per localizzare gli ostacoli, attraverso il campo elettrico che il pesce genera intorno a sé (vedi Pesci elettrici). Il nuoto dei batoidei consiste in un movimento lento, simile a un volo subacqueo, prodotto attraverso lo sventolamento delle enormi pinne pettorali.
L’ordine dei raiformi o batoidei comprende otto famiglie diverse. I pristidi, o pesci sega (genere Pristis), sono tra i meno rappresentativi, in quanto caratterizzati da un corpo allungato, di forma simile a quello degli squali. I rinobatidi, anch’essi simili agli squaliformi, sono noti anche come violini o chitarre di mare. I raidi comprendono oltre 100 specie, di cui le più note sono Raja batis, la razza bavosa, e Raja clavata, o razza chiodata. I dasiatidi (le pastinache) sono caratterizzati da un corpo romboidale; i potamotrigonidi sono batoidei di acqua dolce; i mobulidi (le mante), noti anche come “razze cornute”, abitano le acque superficiali; i torpedinidi (le torpedini) sono noti per la loro capacità di emettere scariche elettriche come arma di difesa; e infine i miliobatidi, o aquile di mare, hanno pinne pettorali molto lunghe, simili alle ali degli uccelli. Classificazione scientifica: I raiformi o batoidei costituiscono un ordine della classe condroitti, phylum cordati. Comprendono le famiglie dei pristidi, dei rinobatidi, dei raidi, dei dasiatidi, dei mobulidi, dei potamotrigonidi, dei torpedinidi e dei miliobatidi.
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