Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Courbet, Gustave

Risultati di Windows Live® Search

  • Courbet Gustave

    Cominciò a dedicarsi alla pittura nel 1840, espose più volte ai Salons di Parigi dove si fece notare nel 1851 con il celebre Funerale di Ornans

  • WebMuseum: Courbet, Gustave

    WebMuseum's biographical information on this French Realist artist.

  • Gustave Courbet Online

    Guide to pictures of works by Gustave Courbet in art museum sites and image archives worldwide.

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Courbet, Gustave

Articolo
Multimedia
Courbet: L’atelier dell’artistaCourbet: L’atelier dell’artista

Courbet, Gustave (Ornans 1819 - Vevey 1877), pittore francese, tra i principali esponenti, con Honoré Daumier e Jean-François Millet, del movimento realista ottocentesco.

Autodidatta, affiancò a lezioni disordinate presso varie scuole libere un appassionato studio dei capolavori del Louvre, soprattutto fiamminghi e olandesi. Di fede rivoluzionaria, fu amico di Baudelaire e del filosofo anarchico P.-J. Proudhon, il quale utilizzò la sua opera pittorica per illustrare un trattato sul valore sociale dell'arte.

Dopo i primi dipinti di gusto ancora romantico (Autoritratto o Courbet con il cane nero, 1844, Petit Palais, Parigi), negli anni tra il 1847 e il 1859 Courbet elaborò uno stile personale del tutto nuovo, improntato a una resa schietta e realistica del soggetto, assolutamente priva di sfumature patetiche o sentimentali. Fecero scandalo al Salon del 1850 in particolare due sue opere, Gli spaccapietre (1849, già Gemäldegalerie, Dresda, distrutto nel 1945) e il Funerale a Ornans (Musée d’Orsay, Parigi). La prima offre un’immagine incisiva di due spaccapietre intenti a riparare una strada: le loro figure rozze e massicce sono rappresentate con estrema precisione, lasciando emergere come puro dato oggettivo la realtà della fatica fisica. Il secondo dipinto, un’enorme tela di 315 x 668 metri, testimonia in modo ancora più evidente la concezione della pittura di Courbet, agli antipodi sia della poetica romantica sia dell’arte accademica: vi sono ritratti a grandezza naturale una cinquantina di abitanti della cittadina francese, per nulla idealizzati, ma anzi resi nelle loro fisionomie grezze, quasi caricaturali, affollati in modo disordinato in una composizione casuale, vicina al taglio di un’inquadratura fotografica.

Negli anni seguenti queste caratteristiche del suo stile espressivo si consolidarono, in quadri contrassegnati dalla presenza di pochi colori forti, a volte stesi in strati spessi con la spatola e a volte invece più fluidi, nei quali il trattamento della figura umana – sia in ambientazioni borghesi sia in situazioni proletarie – è sempre dettato da un chiaro intento di verità rappresentativa. Così è per Giovani donne di paese che danno l’elemosina a una guardiana di vacche in una vallata di Ornans (1852, Metropolitan Museum of Modern Art, New York), personale rielaborazione e rovesciamento del genere dell’idillio pastorale, per la resa realistica delle tre dame, dai volti volgari e sgraziati, fedeli immagini della ricca e incolta borghesia di provincia. Tra le opere più significative realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta ricordiamo inoltre L'atelier dell'artista (1855, Musée d'Orsay, Parigi), Les demoiselles des bords de la Seine (1857, Petit Palais, Parigi), i numerosi nudi femminili, carichi di una sensualità tutta terrena.

Nel 1870 Courbet partecipò alla Comune di Parigi e, come delegato per le Belle Arti, salvò dal saccheggio le collezioni della città. Dopo la Restaurazione fu però condannato a un risarcimento di 300.000 franchi per aver permesso la distruzione della colonna di trionfo di Napoleone in Place Vendôme. Fuggito in Svizzera, vi morì un mese dopo la vendita all'asta, da parte del governo, di tutte le sue opere.

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft