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Introduzione; Caratteristiche; Origini; Varietà; Propagazione; Proprietà nutritive; Malattie del mais; Produzione e consumo; Classificazione scientifica
Mais o Granturco Graminacea ampiamente coltivata per l’alimentazione umana e animale; insieme al grano e al riso costituisce uno dei più importanti cereali prodotti nel mondo (vedi Colture a seminativi).
Il fusto, che nelle altre graminacee si presenta cavo, nel mais è eretto e pieno. Le piante adulte in media non superano 2,5 m d’altezza e hanno lunghe foglie alterne e lanceolate. Le infiorescenze maschili sono costituite da pennacchi staminiferi, posti alla sommità del fusto, e formati da spighette di minuscoli fiori recanti ognuno tre antere. Le infiorescenze femminili sono, invece, formate da una grossa pannocchia a struttura spugnosa, avvolta da una serie di foglie modificate; i filamenti setosi, chiamati barbe, che fuoriescono dall’apice della pannocchia, rappresentano ciascuno il prolungamento di un singolo stilo originatosi nell’ovario. Per opera del vento, i granuli pollinici prodotti dalle antere vengono trasportati sulle barbe, dove iniziano a crescere e a germinare, fino a raggiungere e a fecondare la cellula uovo, posta all’interno dell’ovario; una volta avvenuta la fecondazione, ciascun uovo matura in un frutto, chiamato cariosside, localizzato sulla pannocchia.
Originario del continente americano, il mais è stato importato in Europa ai tempi di Cristoforo Colombo. Alcuni reperti paleobotanici hanno permesso di stabilire con una certa sicurezza che il mais viene coltivato da almeno tremila anni, in varietà simili a quelle contemporanee.
Le numerosissime varietà di mais sono differenziate da caratteristiche quali il tempo di maturazione, che può variare tra 2 e 11 mesi, il colore delle foglie, che può essere verde, marrone, rosso e porpora, la lunghezza delle pannocchie, che può variare tra gli 8 e i 50 cm, e le file di chicchi, che vanno da 8 a 36. Le varietà di mais si distinguono anche in base alle caratteristiche morfologiche del chicco. La varietà saccarata produce le cariossidi zuccherine, che possono essere consumate direttamente dopo la raccolta; con la varietà everta vengono, invece, cucinati i pop-corn. Il mais con cui si preparano le farine da polenta presenta cariossidi facili da macinare e contenenti un amido particolarmente tenero.
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