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Radiazione di sincrotrone

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Introduzione

Radiazione di sincrotrone Radiazione elettromagnetica di lunghezza d’onda compresa tra l’infrarosso e i raggi X, emessa quando un fascio di elettroni è accelerato fino a velocità prossime a quella della luce. La radiazione, o luce, di sincrotrone viene prodotta nelle camere a vuoto anulari dei sincrotroni e di altri tipi di acceleratori di particelle. Si pensa inoltre che venga prodotta nello spazio interstellare, quando elettroni di alta energia si muovono all’interno di campi magnetici intensi, descrivendo traiettorie a spirale intorno alle linee di forza del campo; essa può essere responsabile dell’emissione di onde radio da parte di sorgenti celesti come quella attiva nella nebulosa del Granchio.

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Proprietà

La radiazione di sincrotrone gode di proprietà che la rendono uno strumento importante per lo studio a raggi X delle strutture molecolari e dei cristalli. Infatti, è già collimata, cioè le onde che costituiscono il fascio sono pressoché parallele, e non necessita quindi di ulteriori sistemi di focalizzazione che ne attenuerebbero l’intensità. Altre sue proprietà sono la notevole intensità, l’ampiezza dello spettro, che è continuo e non, come in altri tipi di sorgenti, caratterizzato dalla presenza di picchi o righe di emissione, e infine un alto grado di polarizzazione.

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I principali sincrotroni in Europa

I principali centri europei di produzione di luce di sincrotrone si trovano a Trieste, in Italia, a Grenoble, in Francia e a Villigen, in Svizzera. Tutti e tre producono fasci di raggi X estremamente intensi e collimati, che gruppi di ricerca di tutto il mondo sfruttano come sorgente di radiazione per svariati esperimenti nel campo della fisica, della chimica, della scienza dei materiali e della biologia. Il primo, ELETTRA, risale al 1993; è un sincrotrone di terza generazione da 2 GeV, in grado di produrre fasci di intensità pari a circa 1019 fotoni al secondo; il secondo, ESRF (European Synchrotron Radiation Facility), è stato inaugurato nel 1994 e vanta prestazioni analoghe a quelle di ELETTRA; il terzo, SLS (Swiss Light Source), è il più recente e all’avanguardia: con un’energia di 2,4 GeV, fornisce fasci di altissima intensità in uno spettro di lunghezze d’onda che va dall’infrarosso ai raggi X duri.

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