![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Pagina 2 di 6
Struttura articolo
Introduzione; Territorio; Popolazione; Divisioni amministrative e città principali; Economia; Ordinamento dello stato; Storia
La principale risorsa naturale del paese è rappresentata dalle acque del Nilo che rendono fertili i terreni. Vaste aree coltivabili si estendono nella regione compresa tra il Nilo e il suo affluente Atbara a est, e nella zona compresa tra il Nilo Azzurro e il Nilo Bianco, chiamata Gezira (arabo, “isola”), nel centro del paese. In quest’area, estensivamente irrigata, si coltiva principalmente il cotone. Altrettanto vaste sono anche le aree coperte da foreste di acacia, presenti soprattutto nel Sahel, da una varietà della quale si ottiene la gomma arabica. Il Sudan possiede inoltre piccoli giacimenti di minerali, tra i quali cromo, rame e minerali ferrosi. Il petrolio è stato scoperto nella regione sudoccidentale agli inizi degli anni Ottanta.
La vegetazione, scarsa nelle aree desertiche, copre le regioni centrali e le valli fluviali con estese foreste equatoriali sui rilievi. Abbondano vari tipi di acacia, baobab, mogano, ebano e altre varietà di legname pregiato; molto diffusi sono anche il papiro, il ricino e il ficus. Le foreste occupano il 28,4% (2005) della superficie territoriale. La fauna abita le pianure e le regioni equatoriali, con abbondanza di mammiferi, come la giraffa, il leopardo, la gazzella; di scimmie, tra cui il babbuino; di rettili, alcuni dei quali velenosi; e di uccelli, molti dei quali trovano nel Nilo un punto di sosta nelle loro migrazioni. Un tempo nelle foreste meridionali erano diffusi gli elefanti, decimati ora dalla guerra civile. I corsi fluviali sono il regno dell’ippopotamo e del coccodrillo. La fascia equatoriale è infestata da insetti, tra cui la temibile mosca tse-tse, e nella maggior parte del territorio abbondano zanzare portatrici di malaria.
Tra i principali problemi ambientali del Sudan vi è la carenza di acqua pulita; il 70% (2004) della popolazione dispone di un rifornimento sicuro di acqua potabile. Il Sudan subisce periodiche carestie causate dalla siccità e aggravate dai numerosi conflitti civili tuttora in corso. La popolazione del Sudan cresce a un tasso del 2,51% (2007) annuo e l’espansione degli insediamenti umani minaccia le foreste del paese. I combustibili tradizionali come la legna forniscono il 75,1% (1997) dell’approvvigionamento energetico del Sudan e la domanda di carbone di legna ha comportato l’abbattimento di molte foreste sudanesi. La deforestazione, l’eccessivo sfruttamento dei pascoli e le scarse pratiche di gestione del territorio accelerano il processo di desertificazione, mentre il Sahara invade terreno precedentemente coltivabile e coperto di boschi. Il governo ha designato come aree protette il 3,5% (2004) del suo territorio, anche se il bracconaggio minaccia le popolazioni di animali in tutto il paese. Il Sudan ha ratificato accordi internazionali a tutela della biodiversità, delle specie in via d’estinzione e dell’ozonosfera, e ha firmato trattati che limitano gli esperimenti nucleari. Il paese ha aderito alla Convenzione sui Siti Patrimonio dell’Umanità (World Heritage Sites) e alla Convenzione Africana sulla Conservazione della Natura e delle Risorse Naturali. Il Sudan partecipa anche al Programma dell’UNESCO sull’Uomo e la Biosfera.
Nel 2007 la popolazione dello stato era di 42.292.929 abitanti, con una densità media di 18 unità per km². Le aree più popolate si trovano nel centro del paese dove è situata Khartoum, la capitale; altri insediamenti importanti sono distribuiti lungo le rive del Nilo Azzurro e del Nilo Bianco. La popolazione urbana è il 41% (2005) del totale. I disordini e la guerra civile hanno profondamente minato la struttura tradizionale della distribuzione etnica; molti di coloro che popolavano le aree meridionali del paese sono emigrati altrove, migliaia sono morti a causa della guerra e delle carestie, e centinaia di migliaia sono rifugiati in paesi confinanti o in accampamenti nelle regioni settentrionali.
La popolazione del Sudan settentrionale è in prevalenza di discendenza nubiana e arabo-africana, ed è divisa in numerose tribù che parlano dialetti diversi, ma sono unite dalla comune cultura musulmana. Altri gruppi etnici al nord sono i begia, i jamala e i nuba. Nel sud predominano genti nilotiche, tra cui si annoverano i dinka, i nuer, gli shilluk e gli asandé più a est. Circa il 70% della popolazione attiva è occupato nell’agricoltura e nella pastorizia.
|
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |