Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Pagina 3 di 6
Struttura articolo
Introduzione; Territorio; Popolazione; Divisioni amministrative e città principali; Economia; Ordinamento dello stato; Storia
Lingua ufficiale e più diffusa è l’arabo, anche se viene comunemente parlato l’inglese, oltre a numerosi idiomi indigeni. La maggioranza degli abitanti (73%) è di fede musulmana; nelle regioni meridionali vengono praticati riti animisti (17%) ed è presente una consistente minoranza di cristiani cattolici. La popolazione del nord è in prevalenza musulmana sunnita, una forma di islamismo fortemente influenzata dalle religioni tradizionali, preislamiche.
L’istruzione è gratuita e obbligatoria dai 7 ai 12 anni; molti studenti nel nord del paese frequentano scuole coraniche. Il tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta resta comunque piuttosto basso e si attesta al 63,2% (2005). Tra gli istituti universitari vi sono l’Università di Khartoum (1956) e l’Università islamica di Omdurman (1912).
In base a un piano di riorganizzazione del 1991, è stato istituito un sistema federale composto di nove stati, in sostituzione delle sei regioni autonome, amministrati da un governatore assistito da un gabinetto. Gli stati sono suddivisi in 66 province e 218 distretti. Nel 1994 il paese è stato nuovamente suddiviso in 26 stati con più estesi poteri legislativi ed esecutivi. Città principale e centro commerciale è Khartoum, la capitale, che forma una conurbazione (intorno alla confluenza del Nilo) con la capitale precoloniale di Omdurman e con il centro industriale di Khartoum Nord. Altri centri importanti sono Port Sudan, principale centro portuale sul Mar Rosso; Wad Medani, maggior centro della Gezira; El-Obeid, città principale del Sudan centrale; Kassala, centro delle popolazioni beja; Atbara, importante nodo ferroviario e Kusti, attivo porto fluviale sul Nilo Bianco.
Il prodotto interno lordo del Sudan nel 2006 era di 37.442 milioni di dollari USA, pari a un PIL pro capite di 993 dollari. Nei primi anni Novanta la siccità e la guerra civile hanno gravemente minato gli sforzi di crescita economica del paese e la carestia resta una minaccia costante. Nel 1992 il governo sudanese iniziò i primi colloqui con il Fondo monetario internazionale per avviare un programma che aiutasse il Sudan a estinguere l'ingentissimo debito estero, e introdusse alcune riforme economiche.
Risorse principali del paese, l’agricoltura e la pastorizia occupano il 70% (1990) della popolazione attiva; a causa delle condizioni climatiche solo il 5% del territorio è arativo; stagionalmente vaste zone sono tenute a pascolo. I prodotti principali sono sorgo, miglio, frumento, riso, sesamo, patate, fagioli, banane, canna da zucchero e arachidi. Il cotone è coltivato soprattutto nella regione di Gezira, tra i due rami del Nilo. Ingente è il patrimonio zootecnico composto da bovini, ovini, caprini, cammelli e pollame. Il settore primario contribuisce per il 32,3% (2006) alla formazione del PIL. Le risorse forestali forniscono in abbondanza gomma arabica, voce rilevante delle esportazioni, oltre a cera d’api, tannino, senna e legname, soprattutto mogano. La pesca viene praticata nelle acque dei fiumi e sulla costa.
|
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |