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Solitario

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Introduzione

Solitario Gioco che si fa da soli, senza compagni e senza avversari, sebbene alcuni giochi tipicamente solitari, come le parole incrociate, il puzzle e altri rompicapi, nonché le forme più complesse degli stessi solitari con le carte, possano essere effettuati anche da due o più persone.

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Solitario classico o solitaire

Si usa uno speciale tavoliere ottagonale con 37 fori in cui sono conficcati altrettanti pezzi a forma di cavicchi. Questa è la variante francese; per la variante inglese si usa un tavoliere rotondo con 33 cunette contenenti altrettanti pezzi a forma di biglie. Le regole sono identiche: un pezzo si muove in orizzontale o in verticale scavalcando il vicino per occupare un posto (foro o cunetta) attiguo. Il pezzo scavalcato si elimina, come nella dama. Scopo del gioco è eliminare tutti i pezzi tranne uno, o tranne alcuni che formino un disegno preciso. Le prime notizie del gioco risalgono a Parigi nel 1668. Il filosofo e matematico G.W. Leibniz se ne occupò in un libro stampato a Berlino nel 1710.

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Solitario con le carte

Gioco di carte fatto da una persona sola, usando un mazzo di 32 o 40 o 52 carte, oppure due o più mazzi di 52 carte. Le carte vengono disposte sul tavolo secondo un determinato disegno detto schieramento (ma in alcuni solitari lo schieramento si forma con il procedere del gioco). Le carte che non vengono disposte sul tavolo compongono il tallone, dal quale il giocatore pesca una o più carte per volta.

Scopo della maggior parte dei solitari con le carte è costruire sequenze in ordine crescente o decrescente, dall'asso al re o viceversa. Le sequenze si formano per seme o per colori alterni o senza tener conto del seme né del colore. Le prime notizie di solitari con le carte provengono dall'Europa centrale e risalgono alla fine del XVIII secolo. Lo schema di alcuni solitari è simile a quello di certe operazioni di cartomanzia; l'epoca in cui iniziano a diffondersi i solitari con le carte è la stessa in cui si afferma l'uso divinatorio dei tarocchi.

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Canfield e francese

I due solitari più comuni sono il canfield e la francese. Il canfield (la cui invenzione viene attribuita a un Richard Canfield vissuto negli Stati Uniti nel XIX secolo) si gioca con un mazzo di 52 carte. Si fa un mazzetto di 15 carte coperte (riserva). Accanto a esso si dispongono in orizzontale quattro carte scoperte (schieramento). Sotto alla prima di queste carte, sulla sinistra, se ne mette un'altra, scoperta: è la prima delle basi (che dovranno diventare quattro, una carta per seme, tutte dello stesso valore). Le carte che restano costituiscono il tallone. Dal tallone si pescano tre carte coperte per volta, scoprendo solo la terza; per semplificare faremo conto che si peschi dal tallone una carta per volta. Ogni carta pescata dal tallone può andare accanto alla prima base, se ha lo stesso valore; oppure su una base già presente, a formare sequenza ascendente per seme; oppure su una carta dello schieramento, a formare sequenza discendente per colori alterni; oppure, scoperta, in un mazzetto di scarti. Sono leciti spostamenti dagli scarti alle basi e allo schieramento, nonché dallo schieramento alle basi; le carte già collocate sulle basi non si possono più spostare. Quando si libera una casella nello schieramento vi si mette una carta della riserva. Il gioco riesce se tutte le carte si sistemano sulle basi, in sequenze circolari (dopo il re viene l'asso); non riesce se, esaurito il tallone, non è più possibile nessuno spostamento.

La francese può essere giocata con un mazzo di 32 o 40 o 52 carte o con due mazzi di 52 carte, con regole più o meno complesse. Una variante della francese con 52 carte si chiama klondike; una variante della francese con due mazzi di 52 carte si chiama scala di Piranesi. La forma più semplice, con mazzo di 40 carte, prevede uno schieramento triangolare che abbia una prima riga di 7 carte, 6 coperte e una scoperta; una seconda riga sottostante, parallela, di 6 carte, 5 coperte e una scoperta; e così via fino a una carta scoperta in fondo al triangolo. Le carte di ogni riga sono distanziate in modo che sia evidente come il triangolo è composto di 7 colonne verticali parallele. In una riga sovrastante la sommità del triangolo andranno i quattro assi (basi). Le carte scoperte dello schieramento e quelle che si pescano una per volta dal tallone possono andare sulle basi a formare sequenze ascendenti per seme, oppure sotto le carte scoperte dello schieramento a formare sequenze discendenti per colori alterni. Man mano che si libera il fondo di una colonna si scopre la carta che sta in fondo a essa. Quando si libera interamente una colonna, in quello spazio può andare un re.

Molti solitari con le carte si possono fare usando speciali programmi del personal computer. Il gioco resta attraente pur diventando veloce, cioè perdendo il carattere di gioco di pazienza: nel solitario elettronico, le carte vengono girate automaticamente dalla macchina secondo passi predeterminati; in tal modo, tuttavia, si limita la libertà (e il piacere) di modificare a proprio piacimento le regole del gioco.

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