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Risultati di Windows Live® Search Austen, Jane (Steventon, Hampshire 1775 - Winchester 1817), scrittrice britannica, ebbe grande influenza sullo sviluppo del romanzo inglese. Ricevette la tipica educazione che all'epoca si impartiva alle giovani di buona famiglia. Amante della lettura, lesse con passione i romanzi di Henry Fielding, Laurence Sterne, Samuel Richardson e le poesie di George Crabbe e William Cowper. Condusse una tranquilla vita di provincia, viaggiando poco, coltivando rare relazioni sentimentali (nessuna delle quali sfociò nel matrimonio) e intrattenendo uno stretto legame con la sorella Cassandra. Cominciò a scrivere giovanissima, e negli anni seguenti tornò spesso sui suoi romanzi, rielaborandoli prima di pubblicarli. Orgoglio e pregiudizio, ad esempio, uscito nel 1813, è il rifacimento delle giovanili First Impressions, mentre Ragione e sentimento (1811) è la riscrittura di Elinor and Marianne, composto tra il 1797 e il 1798. Il 1811, anno in cui, dopo la morte del padre, si trasferì con la famiglia a Chawton, segnò l'inizio di un periodo d'intensa attività letteraria. Avvolta dalla tranquillità dei sereni affetti familiari, scrisse Mansfield Park (1814), Emma (1816) e, ultimo romanzo compiuto, Persuasione, pubblicato postumo insieme all'Abbazia di Northanger, scritto in precedenza. Nel 1816 si manifestarono i primi sintomi della malattia che l'avrebbe portata alla morte, e nel 1817 la scrittrice si trasferì a Winchester. Benché ai margini dello stile romantico, molto apprezzato dai suoi contemporanei, le opere di Jane Austen, caratterizzate da acutezza di osservazione e sensibilità per i piccoli particolari della vita quotidiana, riscossero subito un notevole successo sia di pubblico sia di critica. Tra i suoi estimatori vi furono Walter Scott, che nel 1815 le riservò un apprezzamento entusiasta sulla 'Quarterly Review', e Samuel Taylor Coleridge. Indifferente ai grandi avvenimenti storici dell'epoca e ai fermenti sociali di quegli anni, Jane Austen parodiò con tratti caricaturali di squisita levità i vizi e le mode del tempo. Così, nell'Abbazia di Northanger derise, nella figura della protagonista, accanita lettrice di romanzi gotici, l'amore per la narrativa del sovrannaturale e delle passioni esasperate che sarebbe culminata nelle opere di Ann Radcliffe e nel Frankenstein di Mary Shelley.
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