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Televisione (tecnologia)

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Multimedia
Televisori degli anni CinquantaTelevisori degli anni Cinquanta
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5.2. 1

Teletext

Il sistema Teletext permette di visualizzare informazioni testuali e semplici diagrammi sullo schermo, sfruttando alcune linee inutilizzate nel segnale televisivo. Il sistema Televideo della RAI trasmette notizie, previsioni del tempo, informazioni culturali e altro. Un decodificatore di cui è dotato il televisore separa le informazioni del Teletext dal resto del segnale ricevuto, e le visualizza sullo schermo. La risoluzione permessa dal sistema Teletext, solo 24 linee di 40 caratteri, è comunque molto bassa se paragonata a quella dei computer.

6

Televisione a colori

La televisione a colori venne messa a punto negli Stati Uniti negli anni Cinquanta e fu introdotta in Europa nel 1967 (in Italia le prime trasmissioni sperimentali risalgono a metà degli anni Settanta). Si calcola che oggi nei paesi industrializzati più del 90% delle abitazioni sia dotato di un televisore a colori.

6.1

Sistemi per la ricezione di trasmissioni a colori

Le informazioni necessarie a un ricevitore per riprodurre immagini a colori sono contenute nel segnale di crominanza. Così come il segnale di luminanza determina la luminosità di ogni elemento (pixel) che compone l’immagine, il segnale di crominanza specifica tonalità e saturazione dello stesso elemento. I due segnali sono ottenuti da un’opportuna combinazione delle informazioni fornite da una telecamera a colori, che invia tre segnali, ciascuno corrispondente alla variazione di intensità dei colori rosso, verde e blu dell’immagine. Nel ricevitore i tre segnali video, riottenuti separando opportunamente luminanza e crominanza, generano nuovamente le componenti rossa, verde e blu dell’immagine, che, una volta sovrapposte, restituiscono l’immagine originale.

6.1. 1

Formazione dei segnali a colori

L’immagine a colori attraversa le lenti della telecamera e giunge a uno specchio dicroico che ha la proprietà di riflettere la componente rossa e di trasmettere le altre. Un secondo specchio riflette la componente blu e trasmette quella verde. Le tre immagini ottenute sono quindi messe a fuoco sulle facce di tre tubi di ripresa. Tre filtri di colore posti di fronte ai tubi garantiscono che il segnale ricevuto da ogni canale della telecamera sia composto dal solo colore primario per cui è predisposto.

I segnali ottenuti dalla scansione delle tre componenti cromatiche vengono inviati a un sommatore elettronico, il quale restituisce il segnale di luminosità, e a un circuito encoder, che li combina per ottenere il segnale di crominanza. I due segnali vengono quindi combinati per formare il segnale televisivo a colori. Questo metodo di trasmissione mediante luminanza e crominanza rende il segnale a colori compatibile anche con i ricevitori dei televisori in bianco e nero, sensibili al solo segnale di luminanza.

6.1. 2

Ricevitori a colori

Un ricevitore televisivo a colori incorpora un cinescopio a tre colori, dotato di tre cannoni a elettroni, uno per ogni colore primario, che scandiscono lo schermo attivando una matrice di fosfori colorati. La matrice è formata dalla ripetizione ordinata in righe, su tutta la superficie dello schermo, dei tre fosfori colorati – rosso, verde e blu –. Una maschera opportunamente forata, posta tra i cannoni a elettroni e lo schermo, consente a ciascun fosforo colorato di essere investito solo dal flusso di elettroni proveniente dal cannone corrispondente; ad esempio, il fascio che “disegna” la componente rossa dell’immagine colpirà esclusivamente i fosfori rossi.

In un televisore a colori il segnale a colori in ingresso viene separato in colore e luminosità. Il segnale del colore viene decodificato e ricombinato con le informazioni di luminosità, in modo da ottenere una serie di segnali relativi ai colori primari; tali segnali vengono inviati al cinescopio a tre colori che rigenera l’immagine originale.

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