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Introduzione; Caratteristiche fisiche; Riproduzione e sviluppo; Specie rappresentative; Importanza economica del merluzzo
Merluzzo Nome comune di circa 60 specie di pesci della famiglia dei gadidi, la più importante delle quali dal punto di vista commerciale è il merluzzo comune (Gadus morhua). I merluzzi vivono principalmente nei mari dell’emisfero settentrionale, in acque temperate o fredde, a profondità comprese fra i 180 e i 360 m, spesso in prossimità dei fondali. Voraci predatori, si nutrono generalmente di pesci che vivono in banchi, quali le aringhe e le anguille.
Il merluzzo comune può superare il metro di lunghezza e pesare fino a 50 kg; la maggior parte degli esemplari pescati, tuttavia, pesa in media 10 kg ciascuno. Ha pinne a raggi molli e scaglie di tipo cicloide; le pinne dorsali sono tre, quelle anali due. La coda non è forcuta e sulla mandibola è spesso presente un piccolo barbiglio. Di colore grigio-verde o bruno-nerastro, il merluzzo presenta un disegno screziato sulla testa, sul dorso e sui fianchi.
Nei mesi invernali i merluzzi si riuniscono in gran numero per deporre le uova (da 4 a 7 milioni per ogni femmina), che vengono disperse in mare aperto. In alcune specie le uova contengono una gocciolina d'olio che ne consente il galleggiamento, e fluttuano nell’acqua per circa dieci settimane. Dopo la schiusa, quando le larve raggiungono una lunghezza di circa 2 cm, precipitano verso il fondo. Nel secondo anno di vita i giovani merluzzi intraprendono le prime lunghe migrazioni e a cinque anni raggiungono la maturità sessuale.
Una specie affine al merluzzo comune (Gadus morhua) è Gadus callarias, presente nel mar Mediterraneo. Altre specie importanti per l’industria della pesca sono il merluzzo carbonaro (Pollachius virens), Theragra chalcogramma e Gadus macrocephalus, quest’ultimo comune nelle acque costiere del Pacifico, sia asiatiche che americane.
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