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Risultati di Windows Live® Search Livio Andronico (Taranto 284 ca. - 204 a.C.), poeta epico e drammaturgo latino di origini greco-italiche. Nel 272 a.C., in seguito alla caduta di Taranto, fu condotto come schiavo a Roma, dove venne in seguito affrancato dalla gens Livia, diventando così liberto. Tradusse in latino l'Odissea di Omero in versi saturni (Odusía), e compose tragedie e commedie di intreccio greco. Ci restano scarsi frammenti delle sue opere, oltre a otto titoli di tragedie e tre di commedie. La traduzione dell’Odissea rappresenta l’operazione culturalmente più importante di Livio Andronico, anzitutto perché fu il primo vero tentativo di dare dignità letteraria alla lingua latina, che per necessità conseguenti alla versione del testo omerico dovette arricchire il proprio lessico, oppure trovare faticosamente nelle parole già patrimonio del mondo romano opportune corrispondenze culturali con concetti greci. Esemplare, in tal senso, è l’invocazione iniziale alla divinità italica Camena al posto della Musa greca. Inoltre, anche grazie al successo di questa traduzione la letteratura latina accettò durante tutta la sua evoluzione, come già aveva fatto prima quella greca, Omero come insuperato modello di poesia epica. L’impacciato tentativo di dare musicalità al verso saturnio, del tutto inadatto a racchiudere la struttura del verso omerico, rappresentò la prima tappa del percorso di assimilazione dell’esametro greco alla poesia romana, che si concluderà felicemente solo con Ennio.
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