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Mar Caspio

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Monti Elburz, IranMonti Elburz, Iran
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1

Introduzione

Mar Caspio (russo Kaspijskoje more; farsi Daryā-ye-Māzandarān), il più vasto bacino lacustre d’acqua salata del mondo, situato nell’Asia sudoccidentale.

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Confini e dimensioni

Il mar Caspio è compreso a ovest nei territori dell’Azerbaigian e della Russia, a nord-est e a est nel Kazakistan, a sud-est nel Turkmenistan e a sud nell’Iran. Si estende per circa 1.210 km da nord a sud e, da est a ovest, ha un’ampiezza massima di 436 km. Ha una superficie di circa 371.000 km².

L’andamento costiero del mar Caspio è irregolare, caratterizzato da due profonde e vaste insenature a est, la baia di Krasnovodsk e il golfo di Kara-Bogaz-Gol, un bacino di evaporazione ipersalino di scarsa profondità, che ospita molti impianti chimici per l’estrazione dei sali. Il mar Caspio ha una profondità media di circa 170 m ed è più profondo nella parte meridionale, dove raggiunge un massimo di 995 m. Il livello della sua superficie varia di anno in anno, ma in media si mantiene a circa 28 m sotto il livello del mare.

Le sponde meridionali e occidentali del mar Caspio sono contornate rispettivamente dalle catene dei monti Elburz e del Caucaso. La parte settentrionale e le coste nordorientali e nordoccidentali sono interamente circondate dalla Depressione caspica. Numerosi sono gli immissari, tra cui i principali sono il Volga (che forma un vasto delta), l’Ural e l’Emba, tutti provenienti da nord. Altri importanti immissari sono l’Atrek, proveniente da est, e il Kura, proveniente da ovest. Non esistono emissari.

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Importanza storico-economica

Negli anni Sessanta e Settanta il mar Caspio era diminuito sensibilmente, soprattutto a causa della cospicua sottrazione di acqua dai suoi immissari per l’irrigazione. Nel 1980 fu costruito uno sbarramento all’imbocco del golfo di Kara-Bogaz-Gol al fine di ridurre la perdita d’acqua, creando un lago secondario che, secondo le aspettative, si sarebbe mantenuto per molti anni. Invece il golfo si prosciugò completamente nel 1983. Nel frattempo, il livello del mar Caspio cominciava a risalire. Per ripristinare il flusso d’acqua nel Kara-Bogaz-Gol venne così realizzato un acquedotto. Dal 1978 il livello del mar Caspio è aumentato di un paio di metri, e le comunità costiere sono pertanto esposte all’eventualità di inondazioni, specialmente in primavera e autunno. Le città di Mahačkala e Derbent, situate lungo la costa occidentale, sono particolarmente a rischio.

Il mar Caspio è in comunicazione con il mar Baltico, il Mar Bianco e il Mar Nero attraverso una vasta rete di canali e di vie d’acqua interne, la principale delle quali è costituita dal Volga. Queste vie d’acqua costituiscono uno sbocco verso l’Europa settentrionale soprattutto per i campi petroliferi di Baku, città situata sulla penisola di Apšeron. Negli anni Novanta numerosi consorzi di compagnie petrolifere hanno iniziato a effettuare prospezioni nel mar Caspio, che lasciano ipotizzare che i giacimenti petroliferi di questa regione si rivelino paragonabili a quelli del Mare del Nord.

Il mar Caspio è anche ricchissimo di pesce: in particolare di storione (da cui si ricava il pregiato caviale), salmone, pesce persico, aringa e carpa. Negli ultimi anni la popolazione ittica ha risentito negativamente delle fluttuazioni del livello dell’acqua, dell’inquinamento e della pesca troppo intensiva. Ad esempio, il numero degli storioni si stima sia calato da circa 200 milioni del 1990 a circa 60 milioni a metà degli anni Novanta.

La navigazione sul Caspio è spesso pericolosa a causa delle violente tempeste provenienti da sud-est; inoltre, durante i mesi invernali, la parte settentrionale è bloccata dai ghiacci. I porti principali sono Krasnovodsk, in Turkmenistan; Baku, in Azerbaigian; e Mahačkala, in Russia.

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