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Lecce

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Piazza del Duomo, LeccePiazza del Duomo, Lecce
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Introduzione

Lecce Città e capoluogo di provincia della Puglia, situata nella parte più pianeggiante della penisola salentina, nella Terra d'Otranto, a circa 11 km dal Mare Adriatico e 26 km dallo Ionio (golfo di Taranto).

Lecce è il principale mercato per i prodotti del circostante territorio agricolo; è ricca di industrie alimentari (molini, frantoi, distillerie e conservifici), della ceramica, del vetro e del tabacco. La provincia, che comprende 97 comuni nella parte estrema della penisola salentina, dal territorio leggermente ondulato, di natura carsica, e particolarmente adatto alle coltivazioni mediterranee, trova la sua base economica nell'agricoltura (ulivi, vite, fichi, mandorli, tabacco e ortaggi), nella pesca e nelle attività commerciali nei porti di Otranto e Gallipoli.

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Urbanistica e luoghi di interesse

Il centro storico ha un tipico assetto medievale, a reticolo irregolare di strette vie aperte qua e là in piccoli larghi, ed è solcato da alcune strade che raggiungono i principali monumenti del cosiddetto 'barocco leccese'. Si tratta di edifici dalla struttura prevalentemente classica, ma le cui superfici sono state rese mirabilmente plastiche dall'uso architettonico-scultoreo della 'pietra leccese', un calcare marnoso dal colore caldo, lavorabile a scalpello.

Fra gli artisti maggiori a cavallo del periodo che va dal Cinquecento a tutto il Settecento si ricordano Giuseppe Zimbalo, Cesare Penna, Giuseppe Cino. Le opere più importanti sono la Basilica di Santa Croce (1548-1646) e il vicino Palazzo del Governo, del Seicento; su una scenografica piazza si affacciano il Duomo (1659-1670) e il Seminario (1694-1709), nel cui cortile è conservato un pozzo dalla ricca ornamentazione scultorea, opera di Giuseppe Cino. Nel centro storico si trovano anche i resti di un teatro e di un anfiteatro romani, risalenti al II secolo; il cinquecentesco Sedile o Palazzo del Seggio; il Castello spagnolo, eretto fra il 1539 e il 1548 e poi rimaneggiato; e il Museo provinciale Castromediano, che ospita un notevole settore archeologico, con materiale proveniente dai vicini scavi di Rudiae, e una pinacoteca. Isolata fuori città, s'erge quindi la chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo, iniziata dai normanni, in forme composite del XII-XVIII secolo, con cupola orientaleggiante.

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Storia

Fondata dai messapi, verso la metà del III secolo a.C. divenne una stazione militare romana (Lupiae), successivamente trasformata in municipio. Saccheggiata dagli ostrogoti di Totila nel 542 e nel 549, passò successivamente sotto il dominio dei bizantini, quindi fu conquistata dai normanni, sotto i quali divenne sede di corte, passando poi agli angioini e infine, nel 1463, agli aragonesi. Nel XV secolo si sviluppò come attivo centro commerciale, frequentato da mercanti fiorentini, veneziani, genovesi, greci, albanesi e fu importante centro culturale. Nel secolo successivo divenne una roccaforte degli spagnoli, che edificarono nuove mura, di cui oggi restano pochi segmenti, e il castello voluto da Carlo V come difesa dalle incursioni turche. Da allora seguì le sorti politiche della regione.

Abitanti (leccesi): 97.458 (2001).

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