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Introduzione; Natura e caratteristiche della lana; La tosatura; Razze ovine e qualità della lana; Tipi di lana ed etichettatura; Produzione; Lavorazione
Lana Nome comunemente dato alle fibre soffici e arricciate ottenute in prevalenza dal vello delle pecore di allevamento (vedi Ovinicoltura) e molto usate nella produzione tessile. Le fibre di lana sono costituite da peli con la superficie coperta da numerose, piccole scaglie appuntite, attaccate solo a un’estremità e perciò facilmente feltrabili sotto pressione (vedi Feltro). A causa dell’arricciatura, la lana possiede una considerevole resistenza agli urti, qualità che, insieme all’alta resistenza alla rottura e all’elasticità, conferisce ai tessuti di lana la capacità di conservare la forma meglio di quelli prodotti con altre fibre naturali. La lana è particolarmente adatta alla confezione di abiti perché è leggera, assorbe bene l’umidità ed è un ottimo isolante termico.
Nelle pecore selvatiche, la lana è il sottomanto corto e morbido che cresce al di sotto della pelliccia vera e propria; quest’ultima è costituita da peli lunghi, ruvidi e ispidi, che nelle razze domestiche, frutto di allevamenti selettivi, mancano ormai completamente. La qualità del vello è influenzata dall’alimentazione, dal clima e dal tipo di allevamento, tanto che le pecore trascurate tendono a produrre peli ispidi anziché lana soffice.
La tosatura si pratica generalmente una volta all’anno, in primavera o all’inizio dell’estate, ma in regioni a clima caldo costante è possibile effettuarla anche due volte all’anno. La lana viene tagliata vicino alla cute, di solito con cesoie meccaniche, e il vello viene asportato in un pezzo unico. Le singole fibre hanno una lunghezza media di 40 cm, ma possono raggiungere anche i 90 cm. Il peso del vello tosato dalle razze migliori si aggira in media intorno ai 4,5 kg; può raggiungere i 7-8 kg nelle pecore Merino. La lana delle diverse parti del vello varia notevolmente in lunghezza, finezza e struttura delle fibre: quella che ha le caratteristiche migliori è quella delle spalle e dei fianchi.
La qualità varia anche secondo la razza: la Merino pura è la razza dotata della lana più fine, ma è stata spesso incrociata con razze più robuste, dalla lana più lunga e più ruvida. Il 40% della produzione mondiale di lana proviene dunque dalla razza Merino pura e il 43% circa da varietà incrociate. Il rimanente è ottenuto da particolari razze ed è impiegato nella produzione di coperte, tappeti e tappezzeria. Inoltre, una piccola quantità di lana fine, usata per la produzione di abiti, è ottenuta da animali diversi dalla pecora, quali il cammello, l’alpaca, la capra d’Angora e del Kashmir, il lama e la vigogna.
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