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Risultati di Windows Live® Search Verme Termine usato per indicare animali in genere piccoli e dal corpo molle e allungato, privo di arti ben sviluppati. Il termine non fa riferimento a nessun gruppo tassonomico particolare, ma viene applicato a numerosi invertebrati non necessariamente affini tra loro, a diverse forme larvali e anche a qualche vertebrato. Vengono qui descritti i principali gruppi di vermi. I lombrichi scavano gallerie nel terreno e si nutrono di materiali in decomposizione, estraendo sostanze organiche dal terreno; benché non siano particolarmente complessi, presentano un sistema circolatorio e un tubo digerente ben sviluppati. I vermi piatti sono animali più semplici, che mancano delle strutture anatomiche dei lombrichi. Alcuni di essi conducono vita libera nel mare, nelle acque dolci (planaria) e in ambienti terrestri umidi. Altri vermi piatti, come i cestodi e i trematodi, sono parassiti di altri animali e presentano strutture anatomiche degenerate o semplificate rispetto a quelle delle forme a vita libera, con l'eccezione degli organi riproduttivi, che continuano a mantenere un certo grado di complessità. I nematodi sono poco appariscenti, ma molto comuni. Alcuni di essi (ad esempio l'ossiuro e gli anchilostomi) sono parassiti di piante e animali. Altri possono causare gravi problemi sanitari, come la trichinosi e l'elefantiasi. Molti vermi sono esclusivamente marini. Gli enteropneusti hanno caratteristiche che suggeriscono una vicinanza alla linea evolutiva dei cordati. I sagittoidei sono creature particolari, che si nutrono di piccoli animali e sono spesso abbondanti in mare aperto. I sipunculoidei sono lontani parenti dei lombrichi, mentre i nemertini sono affini ai vermi piatti. I vermi tubicoli appartengono a vari gruppi e catturano gli organismi di cui si nutrono per mezzo di tentacoli.
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