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Risultati di Windows Live® Search Conferenza di Jalta Vertice tenutosi durante la seconda guerra mondiale (4-11 febbraio 1945) tra il presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, il primo ministro britannico Winston Churchill e il premier dell'URSS Stalin nei pressi di Jalta, in Crimea (Ucraina). Fece seguito alla conferenza di Teheran svoltasi alla fine del 1943, e segnò il momento di maggior unità tra gli Alleati. La conferenza fu dedicata alla formulazione della strategia militare alleata per la fase conclusiva delle ostilità, e a stabilire alcune linee-guida per la definizione e il governo dell'ordine postbellico. L'11 febbraio fu emanata la Dichiarazione di Jalta, in cui si affermava l'intenzione degli Alleati di 'distruggere il militarismo e il nazismo tedeschi', garantendo che la Germania non fosse mai più in grado di turbare la pace mondiale; di 'assicurare i criminali di guerra a una giusta e rapida punizione'; di 'esigere adeguata riparazione per la distruzione causata dalla Germania'. Nel documento si faceva anche riferimento alla decisione di dividere la Germania in quattro zone d'occupazione e di governarla per mezzo di una commissione centrale di controllo con sede a Berlino (anche la Francia veniva invitata ad 'assumere una zona di occupazione e a partecipare alla commissione di controllo'). Si decise infine di istituire una commissione per le riparazioni di guerra, operante a Mosca. Riguardo al ripristino dell'ordine in Europa, la dichiarazione affermava l'intenzione dei firmatari di assistere i paesi liberati o ex satelliti delle potenze dell'Asse in Europa nella formazione, attraverso libere elezioni, di governi democratici. Confermato il controllo dell'URSS sulla Polonia orientale, si dichiarava che a titolo di risarcimento la Polonia dovesse ricevere 'sostanziali aggiunte territoriali a nord e a ovest', ovviamente a spese della Germania, e si trattarono i confini dell'Italia con Austria e Iugoslavia. Un importante accordo raggiunto a Jalta, ma tenuto segreto, prevedeva che l'Unione Sovietica dichiarasse guerra al Giappone entro novanta giorni dalla fine delle operazioni in Europa, ricevendo in cambio la porzione meridionale dell'isola di Sahalin, le isole Curili e il controllo delle linee ferroviarie in Manciuria. Il testo dell'accordo fu reso noto nel 1947 e suscitò molte critiche per le concessioni di Roosevelt all'Unione Sovietica.
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