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Risultati di Windows Live® Search Medicina legale Applicazione delle conoscenze mediche ai problemi legali. Lo studio della medicina legale risale al XIV secolo, quando iniziò a configurarsi in una disciplina indipendente. Nel 1530, nella Constitutio Criminalis Carolina Carlo V mise in luce l'importanza della medicina legale, specialmente nell'accertamento di morte avvenuta da parte di un medico in casi quali l'infanticidio, l'omicidio, l'aborto e l'avvelenamento. Oggi la medicina legale è una specialità che si occupa, tra le altre cose, di studiare la morte avvenuta in circostanze inusuali o sospette e di attribuire la paternità in casi dubbi. Gran parte del lavoro del medico legale consiste nell'esecuzione di autopsie su cadaveri, al fine di accertare le precise cause del decesso e di acquisire informazioni sulle circostanze che hanno portato alla morte del soggetto. Queste informazioni possono essere utilizzate nelle indagini del caso, nonché, eventualmente, come prove in un eventuale processo. Di particolare importanza in medicina legale sono la corretta identificazione della persona deceduta, la registrazione precisa di ogni lesione esterna o interna e la raccolta di campioni di tessuti o organi per gli eventuali esami di laboratorio. Nei casi in cui vi è un corpo in decomposizione, o si è di fronte a un caso di paternità dubbia o in altre circostanze particolari è possibile utilizzare tecniche di identificazione, introdotte di recente e basate sull'analisi del DNA.
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