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    Missile guidato Proiettile autopropulso, di solito contenente esplosivi convenzionali o nucleari, guidato verso un bersaglio attraverso un controllo..

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Missile guidato

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1

Introduzione

Missile guidato Proiettile autopropulso, di solito contenente esplosivi convenzionali o nucleari, guidato verso un bersaglio attraverso un controllo a distanza o per mezzo di sistemi interni. I missili guidati possono assumere diverse dimensioni e caratteristiche: si va dai grandi missili balistici strategici armati con testate nucleari ai piccoli razzi portatili impiegabili dalla fanteria sul campo.

Realizzati all'inizio come strumenti integrativi o sostitutivi dell'artiglieria e dell'aeronautica da bombardamento, i missili sono stati successivamente impiegati come vettori per satelliti artificiali e per veicoli spaziali, in un numero crescente di applicazioni scientifiche, spesso connesse alla telecomunicazioni su vasto raggio.

I missili guidati sono costituiti da tre parti distinte: sistema di propulsione; meccanismo di guida e controllo; testata. La propulsione può essere fornita da motori interni a razzo o da motori a reazione. Il tipo di sistema di guida e controllo dipende soprattutto dalla natura del bersaglio. I sistemi di guida inerziale rilevano la posizione del percorso di volo rispetto a un bersaglio fisso; altri sistemi di guida utilizzano una varietà di sensori attivi per dirigere il missile verso un bersaglio in movimento. Le testate sono progettate per missioni specifiche.

Prima della seconda guerra mondiale i missili guidati erano simili ad aerei ed erano telecomandati tramite segnali radio. Durante la guerra, però, i rapidi progressi tecnologici in campi come l'aerodinamica, l'elettronica, la propulsione a reazione, i radar, i servomeccanismi, la guida inerziale, i sistemi di controllo e le strutture dei mezzi aerei, uniti al febbrile sforzo di ricerca per lo sviluppo di nuove armi, hanno condotto alla costruzione, al collaudo e alla produzione in massa del moderno missile guidato.

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Testate di guerra

I missili guidati possono essere armati con testate esplosive ad alto potenziale o con testate nucleari. I missili tattici a corto raggio impiegano cariche ad alto potenziale esplosivo che provocano danni per la loro forza di impatto ed esplosione o tramite frammentazione. I missili anticarro, ad esempio, di solito concentrano la loro potenza esplosiva in un'area ristretta, in modo da distruggere mezzi blindati; le testate impiegate contro bersagli meno protetti, come un aereo, si basano invece sulla frammentazione.

Le testate nucleari sono armi di distruzione di massa trasportate da un missile balistico intercontinentale (ICBM, Inter Continental Ballistic Missile). Negli anni Settanta sono stati sviluppati molti tipi di testate. Il MIRV (Multiple Independently Targetable Re-Entry Vehicle, 'veicolo di rientro multiplo a bersagli indipendenti') invia numerose testate nucleari su obiettivi diversi da un singolo missile in volo; nel MIRV ogni singola testata può cambiare traiettoria durante la caduta. Il sistema sovietico FOBS (dall'inglese Fractional Orbit Bombardment System, 'sistema di bombardamento frazionale dall'orbita') consente ai missili o alle testate di rimanere in orbita intorno alla Terra prima di iniziare la discesa. Il FOBS diede all'URSS la capacità di lanciare un attacco di massa contro gli Stati Uniti da una qualunque direzione, anziché dipendere da una sola traiettoria balistica passante al di sopra del Polo Nord.

Gli accordi START II per il controllo degli armamenti, iniziati nel 1993, hanno messo al bando tutti i missili balistici a testata multipla; la ratifica degli accordi avvenne il 26 gennaio del 1996 da parte degli Stati Uniti, mentre la Russia li ratificò il 14 aprile del 2000, riservandosi però il diritto di recedere dall’accordo.

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Guida e controllo

I missili sono guidati sui loro bersagli tramite controllo a distanza o per mezzo di un sistema interno. I meccanismi interni di guida possiedono sensori ottici, radar, che possono rilevare calore, luce, o emissioni elettroniche del bersaglio. La maggior parte dei missili è dotata di alette mobili per modificarne la traiettoria.

I sistemi di guida inerziale dei missili balistici sono più complessi. La velocità del missile, l'inclinazione, l'imbardata e il rollio sono rilevati da giroscopi e accelerometri, e le correzioni durante il volo sono effettuate meccanicamente, alterando leggermente il getto del razzo attraverso un sistema di deflettori. Nei missili più grandi, per modificare la direzione vengono anche usati piccoli propulsori esterni.

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Proliferazione dei missili

Attualmente un controllo internazionale sulla costruzione e diffusione dei missili viene effettuato dal Missile Technology Control Regime (MTCR, Regime di controllo dei missili), che comprende 25 nazioni. Ucraina e Cina non vi aderiscono ancora, ma sono in procinto di adattarsi alle richieste dell'accordo, che riguarda armi dalla gittata minima di 300 km e dal carico utile minimo di 500 kg.

Gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica hanno in passato effettuato forniture di missili ad altre potenze, come Israele e altri paesi mediorientali; India e Pakistan hanno con molta probabilità già sviluppato sistemi propri; Cina e Argentina, tra gli altri, sono sospettate di aver fornito missili ad altri paesi.

Il Medio Oriente, l'Estremo Oriente e il subcontinente indiano sono le principali aree interessate alla proliferazione dei missili. Nella guerra del Golfo, molti temevano che gli SCUD in possesso degli iracheni (lo SCUD, un missile di fabbricazione russa, ha raggio di azione di 600 km) potessero essere armati con testate chimiche; durante il conflitto furono lanciati oltre 800 Scud, 10 dei quali con una gittata di 900 km.

La Corea del Nord ha collaudato missili basati sullo Scud con un raggio di azione compreso tra 500 e 1500 km; si teme che altre nazioni nella regione stiano sviluppando o avanzando propri programmi missilistici.

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