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Missile guidato

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5

Tipi di missili

I missili guidati sono oggi raggruppati in cinque categorie principali: superficie-superficie, superficie-aria, aria-superficie, aria-terra, e aria-aria, dove 'superficie' significa genericamente terra o mare. I missili possono anche essere classificati in base alla loro area operativa. I missili tattici (gittate dai 100 ai 1600 km) sono impiegati nel combattimento diretto, sul campo di battaglia e nei cieli che lo sovrastano; i missili di supporto vengono lanciati dall'esterno rispetto all'area principale di operazioni belliche; i missili strategici (oltre i 10.000 km) sono destinati a bersagli situati addirittura in un altro continente.

I missili si possono anche distinguere in base alle loro caratteristiche di volo. I missili aerodinamici sono sostenuti in volo dalla pressione dell'aria, come avviene per gli aerei pilotati, mentre i missili balistici, per mantenere la traiettoria, dipendono solo dalla propria propulsione. I missili aerodinamici normalmente viaggiano in linea retta verso i loro bersagli, mentre i missili balistici seguono traiettorie curve o paraboliche simili a quelle dei proiettili di artiglieria.

5.1

Missili superficie-superficie

5.1. 1

V-1 e V-2

I primi missili guidati furono le V-1 e V-2 tedesche lanciate su Anversa e Londra durante la seconda guerra mondiale. La V-1 era un missile aerodinamico dotato di sistema di guida preregolato che poteva rilevare e correggere eventuali deviazioni di traiettoria. La sua gittata media era di circa 240 km, al termine della quale il missile andava in picchiata e faceva detonare la sua testata esplosiva da una tonnellata all'impatto con il suolo. La V-2 era un vero e proprio missile balistico alimentato da una miscela di alcol e ossigeno liquido che produceva una spinta da 25.000 kg per circa un minuto dal lancio. Con una gittata massima di circa 320 km, la V-2 trasportava una testata da 730 kg lungo una traiettoria parabolica, raggiungendo un'altitudine massima tra 95 e 110 km e una velocità di oltre 1,6 km al secondo.

Entrambi i missili erano relativamente imprecisi ed erano usati solo contro grandi città. Le V-1 potevano essere distrutte facilmente in volo da caccia convenzionali, ma contro le V-2 non vi era difesa possibile. I tentativi degli Alleati di distruggere le rampe mobili di lancio di questi missili andarono tutti a vuoto. I tedeschi riuscirono a lanciare circa 4000 V-2 prima della fine della guerra. Anche missili filoguidati antiaerei e anticarro furono collaudati dai ricercatori tedeschi, ma non vennero messi in produzione.

Prendendo in seria considerazione il potenziale tecnologico tedesco per la realizzazione di missili balistici, i servizi di spionaggio alleati riuscirono a raccogliere in Germania, nel 1945, una grande quantità di dati tecnici e poterono avvalersi della consulenza di scienziati e ingegneri tedeschi fuoriusciti. Durante la guerra le potenze alleate avevano fatto ben pochi progressi in questi campi; esse furono molto rapide, però, a integrare la ricerca e i tecnici tedeschi nei propri programmi di sviluppo, e molta della ricerca postbellica nel settore si basò sul lavoro svolto in Germania durante la guerra. La V-2, di fatto, servì da prototipo per tutti i grandi missili militari e spaziali costruiti negli Stati Uniti e in Unione Sovietica.

5.1. 2

Missili strategici con base a terra

Dopo la seconda guerra mondiale, la politica di deterrenza degli Stati Uniti si basava su una grande flotta di bombardieri a lungo raggio in grado di sganciare con precisione bombe nucleari a migliaia di chilometri di distanza. Vennero inoltre sperimentati missili subsonici con motore a reazione simili alle V-1. Tre sviluppi alla metà degli anni Cinquanta, comunque, condussero all'ICBM (InterContinental Ballistic Missile): 1) lo sviluppo della bomba termonucleare, con potenza distruttiva molto maggiore della bomba atomica; 2) il rapido perfezionamento dei sistemi di guida inerziale per missili balistici; 3) lo sviluppo di potenti propulsori per razzi multistadio. Di conseguenza, i missili balistici divennero sufficientemente precisi e potenti da garantire la distruzione di un bersaglio posto a 8.000 km di distanza.

Atlas, il primo ICBM statunitense, fu collaudato nel 1959 e fu seguito a un anno di distanza dal Titan. Entrambi erano razzi multistadio che funzionavano con propellente liquido a temperatura estremamente bassa; per questo motivo il propellente doveva essere caricato appena prima del lancio. L'ICBM statunitense Minuteman, messo in servizio per la prima volta nel 1961, usava propellenti solidi contenuti all'interno del missile stesso, poteva essere lanciato con breve preavviso, ed era custodito in silos sotterranei di calcestruzzo.

I missili Minuteman II sono stati messi al bando secondo i termini del trattato START I e, se lo START II entrerà in vigore, i missili Minuteman III dovranno essere convertiti per trasportare una testata anziché tre, e i loro sistemi di guida dovranno essere aggiornati. Il Missile X statunitense, o MX (noto anche come Peacekeeper), era stato progettato negli anni Ottanta per trasportare una testata più grande e per poter essere spostato agevolmente da un sito di lancio all'altro.

5.1. 3

Missili strategici con base in mare

I sistemi di bombardamento strategico subivano un'analoga evoluzione anche nella Marina statunitense: i lenti missili a reazione, i razzi a propellente liquido e i bombardieri pilotati con base su portaerei venivano abbandonati per il missile balistico Polaris, a due stadi e a propellente solido. Trasportati in due file parallele di otto a bordo di grandi sottomarini a propulsione nucleare, questi missili balistici (SLBM, Sea-Launched Ballistic Missiles) potevano essere lanciati da sotto la superficie marina.

La Marina statunitense ha sostituito i Polaris con i Poseidon, di più lunga gittata, e ha sviluppato un missile balistico completamente nuovo, il Trident C-4, compatibile con i nuovi grandi sottomarini Trident. I missili balistici attualmente in servizio nella Marina statunitense comprendono il Trident D-5, reso operativo nel 1989, che trasporta otto testate nucleari e ha una gittata di 12.000 km.

5.1. 4

Missili da crociera (Cruise)

Gli Stati Uniti hanno anche sviluppato missili da crociera (Cruise) con motore a reazione per missioni tattiche e strategiche. I missili Cruise possono essere nucleari o convenzionali; il Tomahawk può essere lanciato da terra, da nave, da aereo o da sottomarino contro bersagli tattici relativamente vicini o contro bersagli strategici situati a migliaia di chilometri di distanza.

La versione antinave del Cruise viaggia a una quota di pochi metri al di sopra della superficie marina verso l'area del bersaglio, quindi sale in quota, localizza il bersaglio attraverso i sensori di cui è dotato e si dirige su di esso con una picchiata ad alta velocità.

La versione terrestre di questo missile può anche viaggiare a bassa quota per evitare di essere rilevata dai radar, ed è guidata da un sistema di navigazione che modifica la traiettoria per seguire il profilo del terreno.

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