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Manciuria (cinese Dongbei Pingyuan), regione storica della Cina nordorientale, delimitata a nord dalla Russia e dal fiume Amur e a sud e a sud-est dalla Corea; comprende le tre province di Heilongjiang, Jilin e Liaoning. Anticamente la regione inglobava un territorio più vasto che si estendeva a ovest, verso l'attuale repubblica della Mongolia. Il nome “Manciuria”, con cui la regione è internazionalmente conosciuta, pur derivando dalla dinastia Manciù è di origine giapponese e non è gradito ai cinesi. Nel 1949 una parte della Manciuria occidentale fu incorporata nella Regione autonoma della Mongolia Interna. Le principali città della Manciuria sono Shenyang (Mukden), Harbin (Ha-erh-pin), Lüda (Lüta), Fushun e Anshan. La superficie è di circa 780.000 km² e la popolazione ammonta a 103.130.000 abitanti (1995).
Il territorio della Manciuria è caratterizzato da una vasta pianura centrale chiusa a nord, a est e a ovest da alte catene montuose ricche di foreste (Grande Khingan e Piccolo Khingan). La pianura mancese, attraversata dai fiumi Liao Ho e Sungari, è fertile ma scarsamente coltivata a causa della brevità della stagione favorevole all'agricoltura. Si coltivano soprattutto sorgo, miglio, soia, granturco e frumento. Fra le risorse minerarie si contano giacimenti di carbone, piombo, zinco, rame, ferro, bauxite e molibdeno. Grandi miniere di carbone si trovano nei pressi di Fushun, mentre le principali fabbriche cinesi per la lavorazione del ferro e dell'acciaio sono situate ad Anshan.
In tempi antichi la Manciuria era abitata da numerose e bellicose tribù di pastori nomadi. Dopo la caduta della dinastia Han, che mantenne una presenza militare e alcune colonie in gran parte della regione, le successive dinastie esercitarono un controllo limitato sulla Manciuria meridionale. Nel 712 le native popolazioni tunguse costituirono il regno di P'o-hai, che al suo apogeo dominò quasi tutta la Manciuria e la Corea del Nord. Il regno di P'o-hai cadde nel 926 a causa delle pressioni di un sottogruppo mongolo, i khitan, che unirono la regione a parte della Mongolia e della Cina settentrionale, in un impero guidato dalla dinastia Liao. Le tribù jurchen (o jurčin), appartenenti al gruppo dei tungusi, imposero il dominio dei Chin nel 1115 e, in alleanza con la dinastia cinese Sung, distrussero l'impero khitan prima di volgersi contro gli alleati, invadendo la Cina settentrionale (1127) e costringendo i Sung in una limitata area meridionale, da cui il nome di Sung del Sud. L'impero Chin fu distrutto nel 1234 dai mongoli, che inglobarono la Manciuria e la Cina nei loro vasti possedimenti. A ristabilire il controllo cinese sulla Manciuria fu la dinastia Ming, nel 1368. Con l'indebolirsi dei Ming, le tribù jurchen si rafforzarono e si unirono. Assunsero un nuovo nome e divennero aggressive: nel 1644 invasero la Cina e vi stabilirono la dinastia Manciù, che regnò fino al 1912. I sovrani mancesi non consentirono lo sviluppo della Manciuria e proibirono l'immigrazione cinese nella regione fino al secolo XVIII, quando i coloni cinesi cominciarono ad affluirvi ugualmente per sfruttare le risorse naturali della regione. Alla fine del secolo XIX i cinesi costituivano gran parte della popolazione mancese. Le vaste risorse potenziali della Manciuria furono oggetto di una lotta fra Cina, Russia e Giappone per il dominio sulla regione. Dopo la sconfitta cinese nella guerra cino-giapponese, il Giappone conquistò il controllo sulla penisola del Liaodong (Liaotung), mentre la Russia occupò la Manciuria dal 1900 fino alla sconfitta nella guerra russo-giapponese (1904-1905). Nel 1931, dalla loro roccaforte sulla penisola di Liaodong, i giapponesi invasero e occuparono la regione. Con l'annessione del Jehol, una provincia cinese, alle tre province della Manciuria, i giapponesi chiamarono Manchukuo la nuova entità, che esistette come stato fantoccio assoggettato al Giappone dal 1932 al 1945, sotto la sovranità di Pu Yi, ultimo imperatore della dinastia Manciù. Lo sviluppo del Manchukuo quale base strategica militare ne fece la più industrializzata regione della Cina. Dopo la sconfitta giapponese nella seconda guerra mondiale, la Manciuria fu brevemente occupata dalle truppe sovietiche (1945-46), che la saccheggiarono durante la loro ritirata; ciononostante, essa rimase il cuore della Cina industriale. Nel 1949 parte della Manciuria fu inglobata nella Regione autonoma della Mongolia Interna, di recente creazione; il resto fu suddiviso in sei province che formano la Regione di Nord-Est, una delle sei grandi unità amministrative della Cina. Il numero delle province fu ridotto a quattro nel 1954, e alle tre attuali nel 1956. Alla fine degli anni Sessanta, militari sovietici e cinesi si scontrarono ripetutamente lungo il confine settentrionale della Manciuria.
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