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Sci nautico

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Sci nauticoSci nautico
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Introduzione

Sci nautico Sport individuale che si pratica su uno specchio d'acqua calma dove l'atleta, dotato di sci (o a piedi nudi), compie evoluzioni trainato da un motoscafo. Lo sci nautico prevede cinque specialità: le discipline classiche, lo sci a piedi nudi, la velocità, il teleski e lo sci per disabili. Le discipline classiche sono a loro volta composte dallo slalom, le figure e i salti.

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Specialità classiche

Lo slalom consiste nell'effettuare un percorso tracciato con boe che devono essere superate al loro esterno. La gara si svolge in più riprese, e i concorrenti che superano una prova ripetono lo stesso percorso ad una velocità superiore e con una riduzione della lunghezza della corda di traino. Gli atleti gareggiano su un monosci, raggiungendo velocità massime di circa 55 km/h.

Nella specialità 'figure', i concorrenti devono eseguire per 20 secondi una serie di esercizi acrobatici. L'obiettivo è quello di realizzare più figure possibili, caratterizzate dal più alto coefficiente possibile di difficoltà. L'atleta utilizza sempre un monosci, anche se di lunghezza inferiore a quello usato per lo slalom. La velocità usata per le figure viene stabilita dal concorrente, e si aggira di norma sui 30 km/h.

La specialità del salto, praticata con due sci, consiste nell'effettuare una serie di tre salti successivi da un trampolino, al quale si arriva dopo una rincorsa di circa 150 m. L'obiettivo è quello di eseguire il più lungo salto possibile e continuare a sciare sino alla boa d'uscita, posta a 100 m dal trampolino. I salti più lunghi sono di 45 m per le donne e di 65 m per gli uomini; la velocità massima prima del salto è stabilita a 57 km/h.

Oltre alle tre specialità descritte, esiste la prova combinata che tiene conto dei punteggi ottenuti nelle tre differenti prove.

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Sci a piedi nudi, velocità e teleski

Lo sci a piedi nudi prevede le stesse specialità di quello con gli sci (discipline classiche). La differenza sostanziale sta nel fatto che agli atleti è vietato far uso di qualsiasi attrezzo da porre ai piedi. Altra caratteristica sono le alte velocità, tra i 60 e 70 km/h, indispensabili ai fini di permettere all'atleta di fare scivolare i piedi sul pelo dell'acqua.

Lo sci di velocità viene praticato con un monosci e consiste nel percorrere lunghe distanze per la durata di un'ora; vince il concorrente che giunge per primo al traguardo. L'equipaggio è composto dallo sciatore, dal guidatore del motoscafo e da un osservatore che comunica via radio con il concorrente per informarlo della sua posizione. In questa specialità gli sciatori raggiungono velocità che possono toccare anche i 100 km/h.

Nel 1994 è stata introdotta una nuova specialità denominata teleski. Nel teleski non ci si avvale dell'aiuto di un motoscafo, ma lo sciatore viene trainato da un cavo che è sorretto da una struttura portante molto simile allo ski-lift dello sci alpino. Le gare di teleski sono di tre tipi: slalom, figure e salto.

Lo sci nautico, infine, è una delle poche discipline sportive che prevede all'interno della propria federazione anche le gare per disabili; esse si disputano su tutte le specialità previste dal regolamento ufficiale.

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Cenni storici

Lo sport fu inventato dallo statunitense Ralph Samuelson nel 1922, ma divenne molto popolare solo a partire dagli anni Cinquanta. Lo sci nautico non è una disciplina olimpica, anche se è stato inserito una volta come sport dimostrativo alle Olimpiadi di Monaco (1972). Le nazioni più forti al mondo sono l'Australia, i paesi del Mediterraneo, il Sud Africa e gli Stati Uniti.

L'Italia vanta una grande tradizione di campioni: lo sciatore che ha vinto di più nella storia del nostro sci nautico è Roby Zucchi.

A livello internazionale la disciplina è governata dalla IWSF (International Water Ski Federation), mentre in Italia è rappresentata dalla FISN (Federazione Italiana Sci Nautico).

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