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Watson, James Dewey

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James D. WatsonJames D. Watson

Watson, James Dewey (Chicago 1928), biologo statunitense. A soli quindici anni si iscrisse alla facoltà di zoologia dell’Università di Chicago, dove si laureò nel 1947. Dopo una breve esperienza all’Università di Copenaghen, dove svolse studi sui virus, si trasferì al Cavendish Laboratory dell’Università di Cambridge, dove avviò ricerche sulla struttura molecolare del DNA, in collaborazione con il biofisico britannico Francis Harry Compton Crick.

Il sodalizio scientifico fu coronato dal successo quando, nel febbraio 1953, i due pubblicarono sulla rivista “Nature” il modello molecolare del DNA detto “a doppia elica”, che trovò numerose successive conferme sperimentali e che valse a Watson e Crick il premio Nobel per la medicina o la fisiologia nel 1962. Il riconoscimento fu assegnato anche al biofisico Maurice Hugh Frederick Wilkins, del team di ricerca del King’s College di Londra, con la chimica Rosalind Franklin. L’equipe inglese aveva compiuto ricerche applicando la tecnica della cristallografia a raggi X; la Franklin già nel 1952 aveva ipotizzato due possibili modelli di forma elicoidale per la struttura molecolare del DNA. Fu probabilmente la fortuita visione delle lastre cristallografiche della scienziata britannica a chiarire a Watson, in visita dall’amico Wilkins, elementi cruciali per lo sviluppo dei suoi studi. La stessa Franklin, dopo la pubblicazione del famoso articolo, sostenne il modello da loro proposto; i tre vincitori del Nobel non riconobbero mai il ruolo della Franklin nelle ricerche sul DNA..

Dal 1953 Watson divenne ricercatore presso il California Institute of Technology. Nel 1968 pubblicò The Double Helix, resoconto della scoperta della struttura del DNA. Dal 1968 assunse la direzione del Cold Spring Harbor Laboratory di New York, portando l’istituto dalla condizione di difficoltà finanziaria in cui si trovava a uno stato di efficienza che lo rese di importanza internazionale nel campo della ricerca genetica. Nel 1988 fu nominato direttore associato del Progetto Genoma Umano dal National Institute of Health (NIH). Lasciò il progetto nel 1992 e proseguì il suo lavoro all’istituto di Long Island, del quale fu nominato presidente nel 1994 dopo il suo ritiro dall’attività di ricerca.

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