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Mistica

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Luini: Santa Caterina da SienaLuini: Santa Caterina da Siena
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1

Introduzione

Mistica Esperienza attestata in tutti i contesti religiosi, che si caratterizza come immediata fruizione dell’Assoluto, e in particolare come identificazione o massimo avvicinamento alla realtà di Dio. Estremamente diversificata nelle sue manifestazioni, l’esperienza mistica è contraddistinta sia da un’intensa vitalità, serenità e gioia, sia dall’armonizzazione dell’interiorità col mondo esterno nel processo di fusione col divino.

In quanto soggettiva, la mistica si pone sempre in una posizione dialettica rispetto al quadro religioso cui fa riferimento o all’ortodossia eventualmente definita nei sistemi religiosi complessi: in alcuni casi conferma e approfondisce tale orizzonte ponendosi dunque come modello di realizzazione della vita religiosa. In altri casi, portando al limite le capacità espressive del linguaggio e le categorie della teologia e dell’etica, o esplicitamente invitando a un ineffabile silenzio, la mistica sembra proporsi come provocazione e relativizzazione delle strutture religiose in nome della superiorità dell’esperienza interiore, percepita come certa e vera.

2

Mistica indù

L’induismo è da annoverare tra le più antiche religioni capaci di attestare esperienze mistiche. Nella filosofia indù, e in particolar modo nel sistema metafisico del Vedanta, la soggettività (atman) si identifica con il sé universale, o brahman: nel Vedanta si sostiene che l’apparente separazione e singolarità di individui ed eventi costituiscono un’illusione (in sanscrito, maya) o una commistione di pensiero e sensazione, che è superabile grazie alla comprensione mistica della sostanziale unità di atman e brahman.

Il sistema dello yoga comprende forse la disciplina più completa e rigorosa che sia mai stata elaborata per travalicare il senso di identità personale e aprire la strada a un’esperienza di unione con il divino. La mistica è tradizionale appannaggio dei sadhu, che giungono nelle loro pratiche devozionali a forme estreme di ascetismo (ad esempio rimanere per anni in equilibrio su una sola gamba); queste pratiche vengono ritenute necessari corollari dell’attività spirituale volta al conseguimento della liberazione mistica.

3

Mistica buddhista

Derivato dalle tradizioni indù e fondato su concetti originariamente indù, il buddhismo ne mantiene l’inclinazione mistica. Sembra che lo stesso Buddha abbia praticato per anni lo yoga prima di abbandonarlo e adottare uno stile di vita più moderato: il buddhismo può essere in tal senso considerato un movimento di riforma opposto agli eccessi della tradizionale mistica indù, ma nel contempo può anche definirsi come una religione puramente mistica, poiché indica come scopo il pervenire al nirvana, lo stato nel quale ogni dolore si spegne e le illusioni svaniscono in una condizione di assoluta trascendenza rispetto all’esperienza comune, dominata invece dall’illusione e dalla sofferenza connessa alla vita e alle continue rinascite. Il buddhismo non prevede un clero secolare, bensì solo monaci e monache che tentano di raggiungere l’illuminazione con l’esercizio spirituale e un corretto stile di vita, liberandosi del karma che li trattiene nel mondo della reincarnazione perpetua.

Il buddhismo possiede un carattere mistico, ma alcune scuole accentuano tale carattere più di altre. Il buddhismo Zen, ad esempio, nato in Cina nel VI secolo d.C. e diffusosi, dopo aver accolto elementi provenienti dal taoismo, in Giappone e altrove, si concentra sulla intuizione immediata della vacuità degli enti, ottenuta eliminando le strutture concettuali, utilizzando indovinelli apparentemente insensati e paradossi che sciolgono i nodi mentali degli interlocutori e dischiudono loro il nirvana nella vita presente. Anche il buddhismo esoterico, e in special modo il tantrismo, sviluppano una dottrina mistica in cui i maestri conducono i discepoli all’illuminazione con l’ausilio di un rigoroso esercizio fisico e mentale, con la creazione e la contemplazione di disegni mistici, i mandala, e con la comunicazione di verità occulte attraverso gesti e posture segrete noti come mudra.

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Mistica cinese

In Cina, è il taoismo a esibire un marcato carattere mistico, al contrario del confucianesimo, che è invece incline alla speculazione logico-formale. Il taoismo sottolinea la relatività e fallibilità delle distinzioni razionali elaborate dal pensiero e dal linguaggio per comprendere e dominare il mondo e propone di eliminarle per ricondurre la mente all’unità indifferenziata con l’universo. In questo modo si raggiungerebbe un’armonia con il mondo, in cui le cose sono concepite come uno specchio, che riflette spontaneamente l’ordine universale.

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