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Risultati di Windows Live® Search Temistocle (Atene 527 ca. - Magnesia 462 ca. a.C.), generale e uomo politico ateniese, comandò la flotta ateniese nella battaglia di Salamina (480 a.C.). Dopo la sconfitta persiana nella battaglia di Maratona (490 a.C.), si convinse che i greci avrebbero potuto combattere il pericolo persiano solo allestendo una grande flotta. Bandito da Atene il rivale Aristide nel 482 a.C., Temistocle rimase arbitro della scena politica ateniese e persuase i suoi concittadini a impegnarsi nella costruzione di una flotta di triremi (navi da guerra con tre ordini di rematori). Quando gli ateniesi appresero che Serse I, re di Persia, si preparava a invadere nuovamente la Grecia, consultarono l’oracolo di Delfi. La risposta dell’oracolo, che dovevano difendersi con “mura di legno”, fu interpretata da Temistocle come se si riferisse alle navi ateniesi. Alla vigilia della battaglia di Salamina le forze alleate greche stavano per disperdersi. Secondo la tradizione Temistocle, per scongiurare tale pericolo, fece precipitare gli eventi mandando a Serse un messaggio segreto in cui gli suggeriva di attaccare prima che la flotta greca avesse l’opportunità di fuggire. Temistocle stesso guidava le navi ateniesi, che costituivano più della metà della flotta greca posta al comando dello spartano Euribiade. La battaglia di Salamina fu per i persiani una sconfitta clamorosa. Temistocle persuase quindi gli ateniesi a ricostruire la loro città, distrutta dall’esercito persiano, e a collegarla con il porto del Pireo per mezzo di lunghe mura. Anche Temistocle venne colpito dall’ostracismo nel 471 a.C.; si ritirò dapprima ad Argo e poi in Asia Minore, dove fu accolto alla corte del re persiano Artaserse I Longimano. Visse a Magnesia fino alla morte.
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